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Padre del piccolo Aylan seppellisce famiglia a Kobane, "e' solo colpa mia"

(AGI) – Beirut, 4 set. – Il piccolo Aylan, suo fratello e la madre sono stati seppelliti a Kobane, nel nord della Siria, dove il padre li ha riportati dopo che hanno perso la vita mercoledi’ nel naufragio dell’imbarcazione con la quale tentavano di raggiungere l’Europa. La foto del cadavere del bimbo siriano di 3 anni sulla spiaggia turca ha fatto il giro del mondo, suscitando fortissima commozione e sdegno. Il funerale di Aylan Shenu, suo fratello e la madre si e’ svolto al cimitero dei martiri di Kobane, localita’ vicino al confine con la Turchia teatro di ruriosi combattimenti tra curdi e Isis. C’era una gran folla di gente triste e in lacrime, ha riferito un giornalista locale. “Non posso incolpare nessun altro per questo, solo me stesso”, ha affermato il padre, Abdullah Kurdi, l’unico sopravvissuto, devastato dal dolore, “paghero’ il prezzo per il resto della mia vita”. Bisogna trovare una “soluzione alle tragedie” che distruggono la Siria, ha aggiunto, sottolineando che i suoi figli sono solo alcuni delle migliaia di vittime della guerra civile che insanguina il Paese. Originari di Kobane, enclave curda nei mesi scorsi al centro di furiosi combattimenti con i jihadisti dell’Isis, la famiglia di Aylan era fuggita piu’ volte trovando rifugio in altre zone della Siria. A giugno, erano tornati a Kobane ma in citta’ erano rientrati i terroristi del Califfato, spingendoli a scappare di nuovo, stavolta cercando la salvezza al di la’ del mare che pero’ li ha inghiottiti mentre dalle coste turche navigavano verso la Grecia. .
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