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Palermo brucia, case evacuate e caccia ai piromani – VIDEO – FOTO

Palermo – Brucia Palermo e la sua provincia. L’inferno qui ha l’odore acre e toni rossi delle fiamme che divorano ciò che toccano, le vampate che tolgono il respiro del vento di Scirocco, e la paura di perdere tutto. Da ieri sera e per tutta la giornata di oggi un ampio fronte del fuoco ha preso d’assedio il territorio. Prima le Madonie, Alia, Balestrate, Partinico, Monreale, Gratteri, Lascari, Collesano, Terrasini, Bisacquino, Contessa Entellina, poi Cefalù. Infine il capoluogo, che intorno alle 15 ha fatto registrare quasi 46 gradi: dovunque provocando devastazione e diffondendo paura tra case, strutture ricettive, villaggi turistici, aziende e imprese agricole, molti delle quali sgomberate.

Lo scirocco incendia la Sicilia, case e scuole evacuate nel palermitano – FOTO

Uno scenario da incubo che subito ha fatto pensare a un’operazione compiuta da mani criminali. Decine gli intossicati, anche tra i soccorritori, come due carabinieri, e poi anziani, e bambini: circa cinquanta sono stati fatti evacuare dall’asilo ‘Girasole’ di Monreale, condotti in ospedale e poi dimessi. Intossicata anche una bimba di nove anni a Palermo. Con i canadair impossibilitati a intervenire a causa dello Scirocco che ha dato tregua solo all’imbrunire. Prima di allora sono stati i vigili del fuoco, la protezione civile, le forze dell’ordine e i tanti volontari ad agire solo da terra, per mettere in sicurezza i residenti terrorizzati e impotenti.

A Palermo a fuoco Montepellegrino, la montagna che sovrasta la città. Fiamme all’Acquasanta dove sono state sgomberate alcune famiglie. Una bambina di 9 anni è stata condotta in ospedale per intossicazione da fumo, mentre in periferia, allo Sperone, un’esplosione ha provocato il ferimento di un anziano. Dalla centrale operativa del 118 fanno sapere che le ambulanze sono state tutte mobilitate, per diversi casi di intossicazione, leggere ustioni e malori. Una famiglia intrappolata in via Mariano Campo è stata liberata dai vigili del fuoco che hanno evacuato lo stabile. Pompieri e forze dell’ordine in azione sul ‘lato mare’ della città, tra via Critoforo Colombo, l’hotel Villa Igiea, l’ex Chimica dell’Arenella dove si teme la presenza di amianto, e l’Addaura. Formate le fiamme, invece, a poca distanza dalla discaria di Bellolampo e dell’impianto di biogas, evitando un nuovo disastro ambientale. In tilt i collegamenti. Voli cancellati a Punta Raisi o dirottati a Catania e Trapani. Treni sospesi. E arterie stradali chiuse: la statale 113, tra Lascari e Cefalù, l’autostrada Messina-Palermo, in entrambe le carreggiate tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, nonché l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Carini e Cinisi.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha fatto sapere di seguire “la difficile situazione in Sicilia”. Palazzo Chigi è in continuo contatto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile. “Tutte le strutture del ministero dell’Interno sono mobilitate e al lavoro 24 ore su 24”, ha assicurato Angelino Alfano in una nota: “Abbiamo messo in campo tutti gli uomini e mezzi disponibili. In questo momento stanno operando 7 Canadair e un elicottero dei Vigili del Fuoco con oltre 250 unità e 65 automezzi per lo spegnimento delle fiamme. La nostra priorità è quella di mettere in sicurezza la gente e le abitazioni”.

“Da palermitano, prima ancora che da presidente, sono vicino a tutti i siciliani che vivono ore drammatiche a causa dei numerosi incendi che stanno flagellando la nostra isola”, scrive, su Facebook, il presidente del Senato, Pietro Grasso. Decine e decine i roghi, numerosi focolai, anche distanti tra loro, divampati alla vigilia dell’avvio della campagna antincendio della Regione e che subito hanno fatto pensare a un’azione pianificata. “La Polizia, come i carabinieri, la Forestale e i vigili del fuoco, sta certamente seguendo una pista dolosa per spiegare i vasti incendi in questa zona”, dice all’Agi Manfredi Borsellino, dirigente del commissariato di polizia di Cefalù. All’opera pure la Scientifica. Le Procure di Palermo e Termini Imerese si sono fatti consegnare informative e rapporti, atti propedeutici all’apertura dell’inchiesta per incendio doloso. Per il governatore Rosario Crocetta “non è casuale che questo drammatico scenario sia esploso alla vigilia della partenza del piano antincendio varato dalla Regione e quando era previsto lo Scirocco. è chiaramente un atto criminale”.

Così il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci: “è già partita un’azione di repressione nei confronti degli ignobili individui che alimentano disastro e terrore. Adesso la priorità sarà assicurare alla giustizia coloro che regolarmente ogni anno appiccano il fuoco, distruggendo i terreni e mettendo a repentaglio la vita delle popolazioni locali: non daremo tregua ai piromani, sarà guerra spietata fin quando non verranno assicurati alla giustizia”. Situazione pesante anche nel Messinese e nei Nebrodi in particolare, tra Militello Rosmarino, Naso, Tusa, Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Motta d’ Affermo, Sant’Agata Militello. Un uomo è rimasto gravemente ustionato a Motta e trasportato a Palermo. Mentre a Stromboli a causa del forte vento un aliscafo ha urtato la banchina, adagiandosi su una fiancata. A Trapani colpita l’Oasi Wwf delle Saline. (AGI) 

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