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Papa accolto da Ban all'Onu "Dietro le quinte lavorate a pace"

(AGI) – New York, 25 set. – Con dieci minuti di anticipo sull’orario previsto delle 8,30, Papa Francesco e’ arrivato al Palazzo di Vetro, Sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York. Accolto al Suo arrivo dal Segretario Generale dell’O.N.U. con la Consorte, dopo l’omaggio floreale di due bambini, figli di funzionari dell’Organizzazione caduti per servizio, e’ iniziato l’incontro privato con Ban Ki-moon, al 38esimo piano, nell’ufficio del Segretario, durato circa 15 minuti. “Dietro le quinte, il vostro impegno quotidiano rende possibile molte delle iniziative diplomatiche, culturali, economiche e politiche delle Nazioni Unite, che sono tanto importanti per venire incontro alle speranze e alle aspettative dei popoli che compongono la famiglia umana”. Con queste parole Papa Francesco ha salutato nella lobby del Palazzo di Vetro i funzionari dell’Onu: sul campo, funzionari e segretari, traduttori ed interpreti, addetti alle pulizie e cuochi, personale della manutenzione e della sicurezza. “Grazie – ha detto loro – per tutto cio’ che fate! uomini e donne che siete in molti modi l’ossatura di questa Organizzazione”. “Il vostro lavoro silenzioso e fedele – ha continuato Bergoglio sempre rivolto ai finzionari Onu – contribuisce non soltanto al miglioramento delle Nazioni Unite, ma ha pure un grande significato per voi personalmente, perche’ il modo in cui lavoriamo esprime la nostra dignita’ e il tipo di persone che siamo. Molti di voi sono giunti in questa citta’ da Paesi di tutto il mondo. E come tali siete un microcosmo dei popoli che questa Organizzazione rappresenta cerca di servire. Come tanta gente in tutto il mondo, anche voi siete preoccupati del benessere e dell’educazione dei vostri figli. Vi sta a cuore il futuro del pianeta, e il tipo di mondo che lasceremo alle generazioni future”. “Ma oggi, e ogni giorno – ha aggiunto il Papa – vorrei chiedere a ciascuno di voi, secondo le proprie capacita’, di prendervi cura l’uno dell’altro: siate vicini gli uni agli altri, rispettatevi gli uni gli altri, cosi’ da incarnare in voi stessi l’ideale di questa Organizzazione di una famiglia umana unita, che vive in armonia, che opera non soltanto per la pace ma in pace; che agisce non solo per la giustizia, ma in uno spirito di giustizia”. “Cari amici – ha poi concluso Bergoglio congedandosi dai funzionari Onu – benedico ciascuno di voi di tutto cuore. Preghero’ per voi e per le vostre famiglie, e chiedo per favore a ciascuno di voi di ricordarsi di pregare per me. E se qualcuno di voi non e’ credente, gli chiedo di augurarmi il bene. Dio vi benedica tutti”. Con dieci minuti di anticipo sull’orario previsto delle 8,30, Papa Francesco e’ arrivato al Palazzo di Vetro, Sede dell?Organizzazione delle Nazioni Unite a New York. Accolto al Suo arrivo dal Segretario Generale dell?O.N.U. con la Consorte, dopo l?omaggio floreale di due bambini, figli di funzionari dell?Organizzazione caduti per servizio, e’ iniziato l’incontro privato con Ban Ki-moon, al 38esimo piano, nell’ufficio del Segretario, durato circa 15 minuti. (AGI) .

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