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Papa agli imprenditori, "troppi giovani precari"

Roma – L’uomo e la famiglia al centro dell’impresa, il rifiuto dei favoritismi e delle raccomandazioni e l’apertura ai giovani “prigionieri della precarietà”: l’incontro – storico – di Papa Francesco con gli imprenditori di Confindustria è l’occasione – per Bergoglio – di ritornare su alcuni temi a lui particolarmente cari. L’occasione è senza precedenti, il ‘Giubileo dell’Industria’ in una sala Nervi affollata. Il Pontefice e’ accolto dall’Ave Maria eseguita dall’Orchestra del conservatorio di Santa Cecilia e attraversando l’aula ‘Paolo VI’ saluta con affetto le famiglie presenti e in particolare i bambini.

L’udienza si apre con l’intervento del leader di Confindustria, Giorgio Squinzi e i saluti di Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit ed Emma Marcegaglia, presidente di Eni. Dopo il suo discorso Bergoglio si intrattiene a lungo con le prime file presenti in sala. A sinistra, guardando il palco, il presidente Squinzi, accompagnato dalla moglie e dai suoi nipotini che Francesco accarezza affettuosamente, Emma Marcegaglia, Federico Ghizzoni e il comitato di presidenza degli industriali. A destra un gruppo di malati e disabili, imprenditori e familiari. Si tratta di un evento eccezionale, non era infatti mai avvenuto in 106 anni dell’associazione.

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