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Papa Francesco e’ molto peggio che comunista

Articolo di Michele Serra (Repubblica 3.8.16)

“”La destra politica e i cattolici tradizionalisti (che lo vedono come il fumo negli occhi) dicono che è comunista. Ma papa Francesco è molto peggio. Ha salito un altro gradino della lunga scala della sovversione istituendo una commissione di studio per decidere se estendere il diaconato alle donne. Il diacono – mi scuso per la sommarietà della definizione – è una specie di quasiprete. Non si occupa solamente, come le suore, di assistenza, insegnamento e preghiera, attività preziose e nobilissime ma, diciamo così, disconnesse dagli assetti di potere interni alla Chiesa. Non può celebrare l’eucaristia né confessare, ma gli altri sacramenti sì, sono di sua competenza. Può predicare. È un “ministro di Dio” a tutti gli effetti. Aprire le porte del diaconato alle donne vuol dire collocarle nell’anticamera del sacerdozio. Un passo storicamente eretico (ai Valdesi far predicare le donne costò il rogo) e infine scismatico, messo in atto dalla riforma protestante, mentre le Chiese di Roma e d’Oriente sono rimaste nei secoli dei secoli strutturalmente, rigorosamente maschili – basti pensare al Conclave – con una separazione dei ruoli molto netta, spesso anche durante il culto. La composizione della commissione incaricata di dare l’orientamento alla Chiesa è di dodici membri, tra sacerdoti, suore, teologi. Ho fatto la conta: a meno di clamorosi equivoci sui nomi di battesimo, cinque sono uomini, sette sono donne. Papa Francesco fa sul serio.””

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