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Papa: gli Stati Uniti debbono ripartire dalla famiglia

(AGI) – CdV, 30 set. – L’Incontro delle Famiglie a Filadelfia, concluso con una messa nel Franklin Park alla quale hanno partecipato 2 milioni di persone, per Papa Francesco ha rappresentato il “culmine” del suo decimo viaggio internazionale. “Non e’ un caso ma e’ provvidenziale – ha osservato all’Udienza Generale di oggi – che il messaggio, anzi, la testimonianza dell’Incontro Mondiale delle Famiglie sia venuta in questo momento dagli Stati Uniti d’America, cioe’ dal Paese che nel secolo scorso ha raggiunto il massimo sviluppo economico e tecnologico senza rinnegare le sue radici religiose”. Secondo Bergoglio, “ora queste stesse radici chiedono di ripartire dalla famiglia per ripensare e cambiare il modello di sviluppo, per il bene dell’intera famiglia umana”. Nella sua catechesi di oggi, dedicata alla sua visita a Cuba e in Usa, Bergoglio ha sottolineato che a Philadelphia con l’Incontro Mondiale delle Famiglie, “l’orizzonte” stesso del viaggio “si e’ allargato a tutto il mondo, attraverso il “prisma”, per cosi’ dire, della famiglia. La famiglia, cioe’ l’alleanza feconda tra l’uomo e la donna, e’ la risposta alla grande sfida del nostro mondo, che e’ una sfida duplice: la frammentazione e la massificazione, due estremi che convivono e si sostengono a vicenda, e insieme sostengono il modello economico consumistico. La famiglia e’ la risposta perche’ e’ la cellula di una societa’ che equilibra la dimensione personale e quella comunitaria, e che nello stesso tempo puo’ essere il modello di una gestione sostenibile dei beni e delle risorse del creato. La famiglia e’ il soggetto protagonista di un’ecologia integrale, perche’ e’ il soggetto sociale primario, che contiene al proprio interno i due principi-base della civilta’ umana sulla terra: il principio di comunione e il principio di fecondita’. L’umanesimo biblico ci presenta questa icona: la coppia umana, unita e feconda, posta da Dio nel giardino del mondo, per coltivarlo e custodirlo”. In piazza San Pietro, il Papa ha voluto rivolgere infine “un fraterno e caloroso ringraziamento” a monsignor Charles Joseph Chaput, arcivescovo di Filadelfia, “per il suo impegno, la sua pieta’, il suo entusiasmo e il suo grande amore alla famiglia nell’organizzazione di questo evento”. (AGI)
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