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Papa: i piu' poveri pagano il prezzo dell'inquinamento dei ricchi

(AGI) – CdV, 16 set. – “Le persone piu’ vulnerabili dal degrado ambientale sono i poveri, che ne patiscono le conseguenze piu’ gravi”. Lo ha denunciato oggi Papa Francesco ricevendo i ministri dell’ambiente dei 28 paesi dell’Unione Europea, che ha esortato a mettere in pratica “il principio di solidarieta’, parola talvolta dimenticata, altre volte abusata in maniera sterile”. “Solidarieta’ – ha spiegato – vuol dire allora mettere in atto strumenti efficaci, capaci di unire la lotta al degrado ambientale con quella alla poverta’”.

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Ai capidicastero il Papa ha ricordato in proposito che “esistono numerose esperienze positive in tale direzione: si tratta ad esempio – ha elencato – di sviluppo e trasferimento di tecnologie appropriate, capaci di utilizzare al meglio risorse umane, naturali, socioeconomiche, maggiormente accessibili a livello locale, in modo da garantire una loro sostenibilita’ anche nel lungo periodo”. “Il vostro incarico negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza per la cura della casa comune”, ha rilevato inoltre Bergoglio, ricordando ai ministri dell’ambiente dei paesi Ue che “l’ambiente e’ un bene collettivo, patrimonio dell’intera umanita’, e responsabilita’ di ognuno di noi”. Custodire il creato, dunque, rappresenta “una responsabilita’ che non puo’ che essere trasversale e richiede una efficace collaborazione all’interno dell’intera comunita’ internazionale”. (AGI) .

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