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Papa in Georgia, pastori non cavalchino successo mondano

Tbilisi – Papa Francesco ha invitato la Chiesa e i suoi pastori a non cercare il successo mondano ma a dedicarsi all’ascolto e all’accoglienza. “Beati i Pastori che non cavalcano la logica del successo mondano”, ha deto nell’omelia della messa celebrata a Tbilisi, in Georgia, “ma seguono la legge dell’amore: l’accoglienza, l’ascolto, il servizio. Beata la Chiesa che non si affida ai criteri del funzionalismo e dell’efficienza organizzativa e non bada al ritorno di immagine”. “Piccolo amato gregge – ha detto alla minoranza cattolica della repubblica ex sovietican – che tanto ti dedichi alla carita’ e alla formazione, accogli l’incoraggiamento del Buon Pastore, affidati a Lui che ti prende sulle spalle e ti consola!”. 

Poi l’omaggio alle donne georgiane: “Qui in Georgia ci sono tante nonne e madri che continuano a custodire e tramandare la fede, seminata in questa terra da Santa Nino, e portano l’acqua fresca della consolazione di Dio in tante situazioni di deserto e conflitto”. “Tra i tanti tesori di questo splendido Paese risalta il grande valore delle donne”, ha aggiunto citando Santa Teresa di Gesu’ Bambino, “di cui – ha detto – facciamo oggi memoria”, che affermava: “amano Dio in numero ben piu’ grande degli uomini”.

Nella tre giorni del Papa nel Caucaso, che si conclude domenica in Azerbaigian, manca il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, a causa di un’influenza. Nell’incontro di venerdì con il presidente georgiano, Giorgi Margvelashvili, Bergoglio era sembrato criticare velatamente la Russia e la sua invasione della Georgia nel 2008, mai nominata anche per non compromettere il faticoso avvicinamento alla Chiesa ortodossa di Mosca, sottolinenando che un “autentico e duraturo progresso ha come indispensabile condizione preliminare la pacifica coesistenza fra tutti i popoli e gli Stati della Regione”. “Ciò”, ha puntualizzato, “richiede che crescano sentimenti di mutua stima e considerazione, i quali non possono tralasciare il rispetto delle prerogative sovrane di ciascun Paese nel quadro del diritto internazionale”. Il leader georgiano, da parte sua, ha ricordato “il forte sostegno da parte della Santa Sede sia in tempi di pace che nelle traversie, tra cui l’aggressione bellica russa nel 2008”.

Il Papa ha ricordato nella sua omelia che Dio “come una madre prende su di se i pesi e le fatiche dei suoi figli e ama farsi carico dei nostri peccati e delle nostre inquietudini. Ci conosce e ci ama infinitamente, e’ sensibile alla nostra preghiera e sa asciugare le nostre lacrime. Guardandoci, ogni volta si commuove e si intenerisce, con un amore viscerale, perche’, al di la’ del male di cui siamo capaci, siamo sempre i suoi figli; desidera prenderci in braccio, proteggerci, liberarci dai pericoli e dal male”. “Lasciamo risuonare nel nostro cuore – ha esortato rivolto alla folla – queste parole che oggi ci rivolge: ‘Come una madre, io vi consolero””. “La consolazione di cui abbiamo bisogno, in mezzo alle vicende turbolente della vita, e’ proprio – ha spiegato – la presenza di Dio nel cuore. Perche’ la sua presenza in noi e’ la fonte della vera consolazione, che rimane, che libera dal male, porta la pace e fa crescere la gioia. Per questo, se vogliamo vivere da consolati, occorre far posto al Signore nella vita”. Secondo il Papa, “perche’ il Signore abiti stabilmente in noi, bisogna aprirgli la porta e non tenerlo fuori”. Dunque, “ci sono delle porte della consolazione da tenere sempre aperte, perche’ Gesu’ ama entrare da li’: il Vangelo letto ogni giorno e portato sempre con noi, la preghiera silenziosa e adorante, la Confessione, l’Eucaristia”. “Attraverso queste porte – ha concluso – il Signore entra. Ma quando la porta del cuore si chiude, la sua luce non arriva e si resta al buio. Allora ci abituiamo al pessimismo, alle cose che non vanno, alle realta’ che mai cambieranno. E finiamo per rinchiuderci nella tristezza, nei sotterranei dell’angoscia, soli dentro di noi. Se invece spalanchiamo le porte della consolazione, entra la luce del Signore!”. (AGI) 

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