TwitterFacebookGoogle+

Papa nei luoghi del terremoto, "non volevo dare fastidio"

CdV – Visita di Papa Francesco suoi luoghi del terremoto che ha colpito in Centro Itralia il 24 agosto. Francesco è arrivato questa mattina alle 9.20 ad Amatrice per una visita alla popolazione colpita dal terremoto del 24 agosto. Il Pontefice è giunto in macchina, assieme al vescovo di Rieti, Domenico Pompili. Prima tappa la nuova scuola, realizzata a tempo di record, dove Francesco ha incontrato i bambini. Poi, tra le macerie della zona rossa di Amatrice, accompagnato dal sindaco Sergio Pirozzi e da un dispiegamento di forze dell’ordine. “Ho sentito il bisogno di essere vicino alle popolazioni colpite dal terremoto” ha spiegato Francesco, aggiungendo: “Ho aspettato a venire, non volevo dare fastidio“.

 

 

Una visita “privata, da solo, come sacerdote, come vescovo, come Papa. Ma da solo. Così voglio farla. E vorrei essere vicino alla gente” aveva detto domenica scorsa, durante la conferenza stampa nel volo Baku-Roma. Nella zona rossa, Francesco ha pregato per le vittime, durante la visita nell’area transennata il Santo Padre si è ritagliato un momento di preghiera. Prima di lasciare Amatrice, il Papa ha salutato dal finestrino dell’auto gli sfollati rimasti nella tendopoli Amatrice 1. Poi, a sorpresa, Francesco è andato alla Residenza Sanitaria Assistenziale San Raffaele Borbona di Rieti, che accoglie ospiti non autosufficienti e non assistibili a domicilio ai quali saranno erogate prestazioni sanitarie, socio assistenziale, di recupero funzionale e di mantenimento. La struttura ospita 60 malati cronici.

Papa Francesco dopo Amatrice si è diretto ad Accumuli, dove è entrato nella zona rossa accompagnato dalla scorta vaticana, dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani, dal capo dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, e dal sindaco Stefano Petrucci. Dopo la visita alla zona rossa, il Santo Padre ha proseguito alla volta degli altri borghi colpiti dal sisma tra cui Arquata del Tronto. L’ultima tappa è stata Norcia, in Umbria, dove è stato accompagnato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo.

Il Papa visita le zone terremotate, una preghiera tra le macerie – FOTO

Francesco ha pregato in particolare nella zona rossa davanti alla chiesa di San Pellegrino, fortemente danneggiata. Poi ha salutato le persone che lo attendevano fuori e – usando il microfono della polizia – ha rivolto loro queste parole: “Saluto tutti voi. Sono stato vicino a voi e mi sento molto vicino in questo momento di tristezza e prego per voi e chiedo al Signore che dia la forza di andare avanti. E adesso vi invito a pregare tutti insieme l’Ave Maria“. Alle 15.30 Papa Francesco è ripartito per Roma. Non c’è stata, quindi, alcuna tappa ad Assisi nel giorno di San Francesco, come invece ipotizzato da alcuni organi di stampa. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.