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Papa: premia paesi poveri e sedi non cardinalizie come Perugia

Gualtiero Bassetti(Salvatore Izzo)
“Sono rimasto a bocca aperta”.
Gualtiero Bassetti, l’arcivescovo di Perugia  e vice presidente Cei, che il 22 febbraio ricevera’ la porpora nel primo Concistoro di Papa Francesco insieme ad altri 16 prelati di 12 paesi, ha commentato cosi’ la propria designazione.

Una decisione – quella di premiare lo stile semplice e le aperture pastorali di Bassetti – presa effettivamente a sorpresa dal Pontefice, che ha invece escluso candidati dati per sicuri come gli arcivescovi Cesare Nosiglia di Torino, vice presidente della Cei e ruiniano di ferro, Francesco Moraglia di Venezia, della “scuola genovese”, che si richiama al cardinale Siri, e di Bruxelles, Andre’ Leonard, anche lui piuttosto conservatore e bersagliato da femministe e gay che piu’ volte gli hanno lanciato torte in faccia.

“Sono stati scelti presuli residenziali anche da sedi non tradizionalmente cardinalizie:  oltre a Perugia in Italia vengono da sedi minori infatti monsignor Cotabato, dell’Isola di Mindanao nelle Filippine e  monsignor Langlois di Haiti, che a 55 anni e’ anche il piu’ giovane tra i cardinali di nuova nomina”, ha spiegato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi che ha sottolineato anche la scelta di quest’ultimo e di cardinali della Nigeria e del Burkina Faso come “un segnale dell’attenzione per i popoli provati dalla poverta’”. In tutto sono solo 6 gli europei, dei quali l’unico altro residenziale oltre a Bassetti e’ il primate inglese Nichols, un solo nord americano, l’arcivescovo di Quebec, Cyprien  Lacroix, due africani, Kutwa, arcivescovo di Abidjan in Costa d’Avorio, e  Nakellentu Ouedraogo, di Ouagadougou in Burkina Faso,  due asiatici, Yeom Soo Jung, arcivescovo di Seoul in Corea del Sud, oltre all’arcivescovo filippino Cotabato, e 5 latino americani,  l’arcivescovo di Santiago del Cile Ezzati, l’arcivescovo di Managua in Nicaragua Brenes Solorzano, l’arcivescovo di Rio de Janeiro, e  Mario Aurelio Poli, successore di Bergoglio a Buenos Aires, oltre al al vescovo di Les Cayes in Haiti.

Il Papa, “ha aggiunto padre Lombardi, si e’ attenuto alla regola dei 120 elettori sotto gli 80 anni compiuti. Attualmente vi erano 13 posti vacanti e altri 3 rimarranno vacanti entro il prossimo mese di maggio, percio’ ha scelto 16 elettori”. Con i sedici nuovi cardinali elettori, riceveranno la porpora altri 3 scelti tra i prelati  ultraottantenni, che sarebbero cioe’ esclusi dal Conclave: si tratta di 3 arcivescovi emeriti, “che si sono distinti per  il loro servizio alla Santa Sede e alla Chiesa”: lo storico segretario di Giovanni XXIII monsignor Loris  Francesco Capovilla, gia’ arcivescovo prelato di Loreto, monsignor Fernando Sebastian Aguilar arcivescovo emerito di Pamplona, e di  monsignor Kelvin Edward Felix, arcivescovo emerito di Castries a Santa Lucia.

Anche se Francesco ha privilegiato nel suo Concistoro i paesi del Terzo Mondo, la maggioranza assoluta dei membri del Collegio Cardinalizio con diritto di voto resta in Europa, con 61 elettori. Seguono l’America Latina con 19, l’America Settentrionale con 15, l’Africa e l’Asia con 13 ciascuno, e infine l’Oceania con un solo cardinale elettore. Tra i paesi resta in testa l’Italia con 29 seguita dagli Stati Uniti con 11. Il Brasile, l’India, la Spagna e la Germania sono al terzo posto con 5. Mentre 4 cardinali hanno  Francia,  Polonia e Canada, due infine la Gran Bretagna, il Portogallo, il Messico,  l’Argentina, la Nigeria e le Filippine. Tutti gli altri paesi rappresentati nel collegio hanno un solo cardinale.

http://ilsismografo.blogspot.it/2014/01/Izzo-agi-nuovi-cardinali-perugia-Italia.html

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