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Papa, serve nuova Ue che lasci più spazio ai singoli Paesi

Roma – Papa Francesco è tornato sulla Brexit auspicando che dall’uscita di Londra nasca “una nuova Unione” che dia “più indipendenza e più libertà” ai singoli Paesi nel rispetto delle diverse culture. “Per me l’unità è sempre superiore al conflitto”, ha affermato conversando con i giornalisti sul volo di ritorno dall’Armenia, “ma ci sono diverse modi di stare insieme. C’è qualcosa che non va nella Unione Europea, ci vuole creatività. Serve una nuova Unione”. A chi gli chiedeva se vi sia un rischio di instabilità e guerra in Europa, il Pontefice ha risposto che “la guerra già c’è in Europa”. “Poi c’è un’aria di divisione, non solo in Europa. la Catalogna, l’anno scorso la Scozia… Queste divisioni non dico che siano pericolose, ma bisogna studiarle bene e prima di fare un passo verso la divisione, bisogna parlare e cercare soluzioni percorribili”, ha spiegato. “Non ho studiato quali siano i motivi per cui il Regno Unito abbia voluto prendere questa decisione”, ha precisato il Papa, “ci sono decisioni che si fanno per emanciparsi: ad esempio tutti i nostri Paesi latinoamericani o quelli africani, si sono emancipati dalle colonie. Invece la secessione di un Paese – non sto parlando qui del Regno Unito – può portare a una “balcanizzazione”, senza parlare male dei Balcani”. “Per me sempre l’unità è superiore al conflitto, ma ci sono diverse modi di stare insieme”, ha osservato Francesco, “la fratellanza è migliore delle distanze. I ponti sono migliori dei muri. Tutto questo ci deve far riflettere: un Paese può dire sono nell’Unione Europea, voglio avere certe cose che sono mia cultura.. Il passo che la Ue deve dare per ritrovare la forza delle sue radici è un passo di creatività e anche di sana “disunione”, cioè dare più indipendenza e più libertà ai paesi dell’Unione, pensare a un’altra forma di unione. Bisogna essere creativi nei posti di lavoro, nell’economia: in Italia il 40 per cento dei giovani dai 25 anni in giù non ha lavoro. C’è qualcosa che non va in quell’Unione massiccia. Ma non buttiamo il bambino con l’acqua sporca e cerchiamo di ricreare. Creatività e fecondità sono le due parole chiave per l’Unione europea”. (AGI)
 
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