TwitterFacebookGoogle+

Papa, uccidere in nome di Dio e' satanico

CdV – “Quanto mi piacerebbe che tutte le confessioni religiose dicessero uccidere in nome di Dio e’ satanico!”. Papa Francesco ha confidato questo suo desiderio ai fedeli della diocesi francese di Rouen per i quali ha celebrato questa mattina a Santa Marta una messa in ricordo di padre Jacques, il sacerdote ucciso lo scorso luglio nella sua parrocchia mentre celebrava la messa. “Padre Jacques – ha detto Francesco – e’ stato sgozzato mentre celebrava il sacrificio della Croce. Un uomo buono di fratellanza che e’ stato assassinato come se fosse un criminale: questo e’ il filo satanico. Ha accettato il suo martirio con il martirio di Cristo. E nel momento difficile che viveva, quest’uomo buono non ha perso la lucidita’ di accusare e dire il nome dell’assassino, ha detto chiaramente: ‘vattene Satana’!. Ha dato la vita per non rinnegare Gesu,’ e da li’ ha accusato l’autore della persecuzione: ‘Vattene Satana!’. Per il Papa “e’ stato un esempio di coraggio”. “Ci aiuti a tutti noi noi ad andare avanti senza paura”, ha invocato esortando i presenti con parole molto impegnative: “dobbiamo pregarlo, e’ un martire e i martiri sono beati. Dobbiamo pregarlo perchè ci dia la fraternita’ e la pace e anche il coraggio di dire la verita’: uccidere in nome di Dio e’ satanico”.

Il Papa – che celebrava con i paramenti rossi – ha sottolineato cue “oggi la Chiesa celebra il mistero della Croce di Gesu’, nel quale capiamo pienamente il mistero di Gesu’, un mistero di annientamento e vicinanza a noi. Gesu’ – ha sottolineato citando San Paolo – svuoto’ se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile a noi. Umilio’ se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di Croce: e’ un mistero – ha osservato – Gesu’ che si fa martirio per la salvezza degli uomini, è il primo martire che da’ la vita per noi. A partire da questo inizia la storia del martirio cristiano. I primi martiri hanno fatto la confessione di Cristo pagando con la vita. Era proposta loro l’apostasia: ‘dite che il nostro Dio e’ vero, non il vostro. Fate un sacrificio ai nosri dei. Quando uno rifiutava veniva ucciso”.Secondo Bergoglio, “questo si ripete fino a oggi e oggi ci sono piu’ martiri cristiani di allora”. “Oggi ci sono – ha scandito – cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perche’ non rinnegano Gesu’. E in questa storia arriviamo al nostro padre Jacques: lui fa parte di quedta catena di martiri che oggi soffrono in carcere o sono uccisi. Loro fanno vedere proprio la crudelta’ di questa persecuzione che chiede l’apostasia. Diciamo la parola: e’ stanica. Quanto mi piacerebbe che tutte le confessioni dicessero: ‘uccidere in nome di Dio e’ satanico!”. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.