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Parigi ci rispedisce i clandestini

Parigi ci rispedisce i clandestiniLa polizia francese è preoccupata del forte aumento del numero dei migranti in arrivo dall’Italia, tanto che alla prefettura di Nizza è stata organizzata un mese fa una riunione eccezionale sul problema. Secondo un rapporto confidenziale della polizia di frontiera francese rivelato dal Figaro , «la pressione migratoria al confine con l’Italia si è accentuata a partire da inizio aprile 2014 in particolare per quanto riguarda cittadini eritrei».

Secondo alcuni esperti, citati sempre dallo stesso quotidiano conservatore, per questi migranti la Francia non sarebbe il punto d’arrivo ma una terra di transito, e lo dimostrerebbe il fatto che il picco d’ingressi non ha causato nessun aumento significativo della popolazione che chiede asilo in Francia: 694 irregolari fermati da aprile a giugno di quest’anno contro solo 68 nel primo trimestre; i fermi di sans papier da parte della polizia di frontiera responsabile dei confini con l’Italia nei primi sei mesi del 2014 sono stati 5235, di cui 1845 solo a maggio e 2628 a giugno.

La causa di questo aumento incessante secondo i responsabili della prefettura di Nizza e’ l’aumento di sbarchi di migranti nel Sud d’Italia che resta però un problema di altra portata rispetto agli arrivi di queste persone a Mentone o a Nizza dove si effettuano fermi e nessun tipo di soccorso e dove si continua a trattarlo come un problema esclusivamente francese: «Dal primo gennaio 3.411 migranti sono stati rispediti in Italia», dice il rapporto.Insomma per il Figaro il flusso d’immigrazione clandestina diventa «insostenibile». Di chi è la responsabilità’? Senza mezzi termini, è tutta italiana, di Europa in questo caso non si parla e nessuno si preoccupa di sottolineare che l’arrivo nel Sud d’Italia dei barconi con centinaia di morti e feriti impone in primo luogo uno stato di soccorso.

Ricordiamo come nel 2011 sempre lo stesso quotidiano abbia montato una vera e propria campagna mediatica contro l’Italia rendendola colpevole di «offrire la Francia ai Tunisini» e il ministro dell’Interno di Sarkozy arrivò a bloccare le frontiere. I clandestini arriverebbero soprattutto in TGV muniti di regolare biglietto e negli ultimi giorni è più marcata la presenza di donne e bambini, sempre per lo più eritrei. Così l’Italia di centrodestra veniva bachettata per i respingimenti in Libia. La Francia socialista respinge verso l’Italia senza sensi di colpa.

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