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Parla Trump ed è subito scontro con il sindaco Khan

“Basta essere politicamente corretti”: Parola di Donald Trump, che sceglie Twitter per esprimere il suo pensiero sull’attacco di Londra. “Occupiamoci della sicurezza della nostra gente Se non ci facciamo furbi, andrà solo peggio”. L’oggetto del suo attacco, però, ha anche un nome e cognome. Il presidente americano ha puntato il dito contro il sindaco di Londra, il musulmano di origine pakistana, Sadiq Khan. “Almeno 7 morti e 48 feriti in un attacco terroristico e il sindaco di Londra dice che non c’è motivo di allarmarsi”, tuona Trump con altri messaggi. E poi, collegando in modo del tutto arbitrario le stragi terroristiche con quelle causate dal facile accesso alle armi in Usa, ha aggiunto: “Notate che non abbiamo il dibattito sull’uso delle armi al momento? E’ perché hanno usato coltelli e un camion”. 

Il sindaco non ha tempo…

Il sindaco Khan in mattinata aveva invitato i cittadini britannici a non allarmarsi più del dovuto, con un’intervista a SkyNews molto rassicurante circa la capacità che le autorità del Paese hanno di prevenire nuovi attacchi. E alla critica frontale del presidente Usa il sindaco non ha voluto dare troppa importanza. Il sindaco di Londra “e’ occupato a lavorare con la polizia, i servizi di emergenza e il governo per coordinare la risposta all’orrendo e vigliacco attacco terroristico e sta provvedendo a rassicurare i londinesi e i visitatori”. Khan, aggiunge il portavoce in una nota, ha cose più  importanti da fare” che non rispondere a un tweet “male informato” di Trump e invita i cittadini a “non allarmarsi se vedranno più agenti di polizia in giro per le strade della città”. 

Boris Johnson su Facebook: “Il vostro tempo è finito”

Su Facebook invece il pensiero di Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. “A tutti coloro che simpatizzano, incoraggiano, aiutano questi assassini, diciamo: il vostro tempo è finito. Vogliono spaventarci, sperano di dividere la nostra società, vogliono cambiare il nostro modo di vivere. Ma noi non glielo permetteremo”. “I pozzi della tolleranza si stano svuotando – continua il capo della diplomaziona britannica – non gli permetteremo di disturbare la nostra vita o la nostra democrazia. La risposta del popolo britannico, conclude Johnson, sarà quella di continuare la loro vita come sempre, per quanto possibile, in uno spirito di sfida totale. E questa sarà la migliore risposta“. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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