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Pd: minoranza all'attacco su Verdini, serve subito verifica

(AGI) – Roma, 24 lug. – Il giorno dopo l’abbandono di Denis Verdini a FI e’ ancora polemica nel Pd. La minoranza e’ sulle barricate. “Serve una verifica”, dice per esempio Alfredo D’Attorre, “Renzi deve dirci se intende andare avanti con noi o vuole creare un partito della nazione”. Sulla stessa linea Davide Zoggia: “Non e’ possibile che Verdini di fatto entri in maggioranza, e’ arrivato il momento di costruire un’alternanza a Renzi”. Ed e’ proprio per arrivare ad “una riunificazione delle sinistre” che questa mattina si e’ tenuta una riunione dell’area alla Camera. Erano presenti, tra gli altri, gli stessi D’Attorre e Zoggia, Speranza, Stumpo, Giorgis e cinque senatori tra cui Guitor. C’era anche Vasco Errani, ma soprattutto tanti amministratori locali, consiglieri provinciali e regionali. “Possiamo contare su un segretario regionale, su circa trenta segretari provinciali e su tanti dirigenti locali. Sul territorio siamo un vero e proprio partito, ripartiremo dalla base”, spiega Zoggia. La convinzione e’ che la maggioranza avra’ certamente numeri piu’ consistenti in Parlamento ma il calo degli iscritti si fara’ ancora piu’ pesante. Questa mattina si e’ fatto il punto per stringere l’asse con i cuperliani (a ottobre e’ prevista una kermesse), ma anche – viene spiegato – per concordare battaglie nel merito e per studiare come ‘sfruttare’ quello che viene ritenuto un vero e proprio ‘assist’ da parte di Renzi. “Renzi vuole sostituirci con Verdini”, si sfoga un altro esponente dem. A settembre ci sara’ battaglia sulle riforme e, anche se gli esponenti della minoranza sostengono che su una materia costituzionale non c’e’ alcuna disciplina di partito, gia’ e’ arrivato un messaggio ‘opposto’ da parte dei vertici dem. Nel Pd resta comunque scetticismo sui numeri reali dell’ex coordinatore azzurro. Che non piu’ tardi di una settimana fa, riferiscono fonti parlamentari azzurre, ha mandato l’ennesima lettera a Berlusconi (i verdiniani ne contano circa una ventina, alcune delle quali spedite a Letta) per invitarlo a sedersi al tavolo delle riforme, a non inseguire Salvini, a non farsi dettare l’agenda dal ‘cerchio magico’. Ma la mozione degli affetti non e’ servita ieri se e’ vero che all’invito del Cavaliere, “mi stai dando un grande dolore”, l’ex coordinatore azzurro ha replicato contestandogli anche il progetto ‘L’altra Italia’. ‘L’altra Italia’. Un progetto, quello di chiudere a tutti i professionisti della politica, che ha urtato e non poco molti parlamentari azzurri, visto che anche i fedelissimi hanno invitato l’ex premier a frenare. Verdini comunque va avanti per la sua strada. Martedi’ dovrebbe annunciare in conferenza stampa la costituzione del nuovo gruppo. Mi sono tolto un peso, questa storia andava avanti da troppo tempo, ha spiegato ieri sera ai suoi dopo l’addio annunciato al Cavaliere. (AGI) .
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