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Pedofilia, Pell respinge le nuove accuse di abusi

I suoi legali hanno chiesto la ritrattazione a tre giornali per gli articoli su un libro le cui asserzioni sono definite dal Cardinale linciaggio mediatico.

I legali del cardinale australiano George Pell – già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli affari economici del Vaticano – hanno domandato le scuse e la ritrattazione ai giornali Sydney Morning Herald e The Age del gruppo Fairfax, e a Guardian Australia, per gli articoli in cui trattano di un libro che riporta nuove accuse di abusi sessuali a minori contro il prelato. Asserzioni che Pell descrive come «character assassination», ovvero linciaggio mediatico.

Secondo il libro della giornalista investigativa della Tv nazionale Abc, Luoise Milligan, «The Cardinal: The Rise And Fall of George Pell», egli avrebbe abusato di due coristi nella cattedrale di St. Patrick a Melbourne verso la fine degli anni 1990. Il libro appena pubblicato da Melbourne University Press contiene anche nuove informazioni sull’insabbiamento da parte della Chiesa di abusi a minori, e asserisce che Pell era a conoscenza delle attività di preti pedofili sotto la sua giurisdizione prima di quanto abbia mai ammesso. Milligan aveva anche rivelato accuse di abusi risalenti alla seconda metà degli anni 1970, in un programma della Abc lo scorso luglio.

«Tutte e ciascuna delle asserzioni di abusi e di insabbiamento contro il cardinale sono false. Il libro è un esercizio di “character assassination”», recita una dichiarazione di un portavoce del Cardinale, pubblicata oggi dal quotidiano The Australian. «La decisione della casa editrice di procedere con la pubblicazione, mentre le asserzioni sono ancora sotto considerazione dell’Ufficio della Pubblica Accusa, è un palese tentativo di interferire con il corso della giustizia. A differenza di Melbourne University Press, il cardinale non interferirà con il corso della giustizia, ma attenderà il risultato del dovuto processo prima di avviare un’azione per diffamazione».

Nel programma tv dello scorso luglio due uomini affermavano di essere stati aggrediti sessualmente da Pell, allora sacerdote, nella piscina pubblica di Ballarat. La polizia dello stato di Victoria ha confermato in seguito di aver presentato un documento probatorio contro Pell all’ufficio della pubblica accusa. E lo scorso ottobre tre funzionari della polizia del Victoria si sono recati a Roma per interrogare Pell, che ha partecipato volontariamente. Pell è ora accusato di abusi a minori in tre fasi della sua carriera: come seminarista, come sacerdote e come vescovo di Melbourne. Ha sempre negato ogni accusa e a suo carico non vi sono imputazioni di reato.

http://www.lastampa.it/2017/05/16/vaticaninsider/ita/nel-mondo/pedofilia-pell-respinge-le-nuove-accuse-di-abusi-Y6nQGVtOpyJHExYfyEc1RM/pagina.html

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