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Pedopornografia: Meter, Europa in testa alla classifica criminale

CdV – Nella classifica criminale relativa alla diffusione in rete del materiale pedopornografico, il podio della vergogna spetta all’Europa con il 51,92% delle segnalazioni (2.655 siti); segue l’Oceania con 1.094 (21,39%) e chiude il terzetto di testa l’Africa con 555 (10,85%). Restano poi le Americhe (437 segnalazioni, 8,55%) e l’Asia (373 segnalazioni, 7,29%). A stilare la classifica e’ Meter Onlus, l’associazione fondata da Don Fortunato Di Noto, nel suo Report 2015 (presentato oggi alla Radio vaticana). L’Europa si conferma inoltre anche il “quartier generale” della cultura pedofila, tutta quella produzione – anche documentale – di propaganda online che vuole giustificare lo stupro di un bambino da pochi giorni di vita a 12 anni d’eta’ come “amore” per i piccoli su basi storiche o pseudofilosofiche.

Nel Vecchio Continente in testa risultano i domini con la “targa” nazionale “.ru”, ossia quelli russi, che si accaparrano la maggior parte delle segnalazioni. Su 2.655, 1.569 riguardano siti con base in Russia, seguiti dalla Slovacchia (825) e dalla Repubblica Ceca (89). Il Montenegro stacca il quarto posto con 67 e l’Italia e’ al nono posto con 8 segnalazioni. Una in piu’ e’ totalizzata dalla Spagna, mentre esistono addirittura domini di I livello intitolati ad una nazione che non esiste piu’: l’Unione Sovietica (.su), che totalizza 6 segnalazioni immediatamente dopo l’Italia. Nell’elenco appare anche Riunione, dipartimento d’oltremare francese che includiamo – in quanto territorio francese – nell’elenco dell’Europa, pur essendo nell’Oceano Indiano. Tra le nazioni “insospettabili” abbiamo la Svizzera, con 2 segnalazioni. Ultima la Lituania, con 1 segnalazione. Aggiungiamo a margine che i domini generici e specifici segnalati sono 9.872: in testa quelli “.com” (3.069).L’Oceania vede in testa la Nuova Zelanda con 561 segnalazioni (suffisso “.nz”), ma diventano 562 se consideriamo anche Tukelau, che appartiene al paese (suffisso “.tk”). Secondo posto per Tonga (504 segnalazioni) e West Samoa (13 segnalazioni). Seguono infine Isole Cocos (9), Palau (4), l’Australia con 2, e a chiudere Tukelau con 1 segnalazione. Totale segnalazioni: 1.094.

Secondo quanto documentato dal Report 2015 di Meter, l’Africa totalizza 555 segnalazioni. Sono le Isole Mauritius a fare la parte del leone (274); segue la Libia, con 171 segnalazioni. E’ interessante notare come Tripoli, malgrado i problemi politici che sta attraversando, continua ad essere – ed e’ un trend che si segnala da qualche anno – un paese gettonato dai pedofili per siti, server e portali “disponibili”. Terzo posto per Mayotte, altro dipartimento francese d’Oltremare a nord del Mozambico: 77 segnalazioni. Al quarto l’Isola di Sant’Elena, terra inglese: 19 segnalazioni. Seguono Gabon (6), Burundi (5), Guinea Equatoriale (2), Uganda (1). Con 437 segnalazioni, gli Stati Uniti sono il paese del Continente Americano a occupare il gradino piu’ alto del podio della vergogna. Gli Stati Uniti d’America hanno totalizzato 381 segnalazioni, seguiti da Saint Vincent e Grenadina (23), Saint Pierre et Miquelon (13), anche questo un territorio francese d’Oltremare confinante col Canada. Avanti con il Suriname (7), Grenada (5), Trinidad e Tobago (4), l’Argentina e il Belize con 2 segnalazioni a testa. Infine l’Asia totalizza 373 segnalazioni. 

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