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Pena di morte. La Corte Suprema blocca tre esecuzioni in Oklahoma, dubbi sul farmaco

La decisione dopo il ricorso di tre detenuti contro il farmaco utilizzato per il procedimento: potrebbe essere troppo crudele e quindi violare la Costituzione americana. A giugno la decisione della Corte.

Pena di morte. La Corte Suprema blocca tre esecuzioni in Oklahoma, dubbi sul farmaco.

-Redazione- La Corte Suprema ha ordinato all’Oklahoma di rinviare le prossime tre esecuzioni fino a quando non verrà presa una decisione sul controverso farmaco usato per il procedimento: il midazolam.

La decisione è stata presa dopo il ricorso dei tre condannati a morte che si erano rivolti alla Corte per far fermare le esecuzioni, previste da qui a marzo. Tuttavia, in attesa della decisione dei giudici, lo stato dell’Oklahoma voleva comunque procedere con le esecuzioni usando un altro farmaco, ma la Corte Suprema ha respinto la richiesta.

“Si ordina che le esecuzioni dove è previsto l’uso del midazolam siano bloccate in attesa della disposizione finale sul caso”, si legge nella decisione della Corte Suprema.

Lo scorso venerdì i giudici hanno accettato la richiesta dei tre detenuti e deciso di verificare se il sedativo midazolam possa essere utilizzato nelle esecuzioni a seguito dei timori che non produca un profondo stato comatoso e di incoscienza come è accaduto nelle esecuzioni avvenute in Arizona, Ohio e Oklahoma.

Il caso sarà discusso ad aprile e una decisione è attesa per giugno. La sentenza della Corte Suprema giunge otto giorni dopo che i giudici si erano rifiutati di bloccare l’esecuzione di un detenuto in Oklahoma dove viene usato lo stesso tipo di farmaco. Oltre al midazolam viene utilizzato un medicinale per paralizzare il detenuto e un terzo per bloccarne il cuore.

Il midazolam è sotto accusa dall’aprile 2014, dopo l’esecuzione di Clayton Lockett: in quel caso il condannato, dato per incosciente, aveva cominciato ad agitarsi e urlare perché la vena dove dove essere iniettato il mix di farmaci letali era scoppiata, morendo poi d’infarto. La Casa Bianca, in quell’occasione, aveva commentato: “nel caso di Lockett non sono stati rispettati gli standard di umanità necessari”.

E’ appunto per questo motivo che la Corte Suprema ha deciso di stoppare l’uso del midazolam, in quanto, si dovrà stabilire se viola il divieto, imposto dalla Costituzione americana, di punizioni “troppo” crudeli.

-29 gennaio 2015-

http://www.articolotre.com/2015/01/pena-di-morte-la-corte-suprema-blocca-tre-esecuzioni-in-oklahoma-dubbi-sul-farmaco/

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