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Pence si presenta, "sono cristiano e conservatore"

Cleveland – “Sono un cristiano, un conservatore e un repubblicano, in quest’ordine”. Cosi’ il governatore dell’Indiana Mike Pence sul palco della Convention di Cleveland accettando la nomination come vice di Donald Trump nella corsa per la Casa Bianca. “Non avrei mai immaginato di trovarmi qui…Trump e’ noto per la sua forte personalita’ e per il suo carisma: immagino cercasse un po’ di equilibrio nel ticket”, ha scherzato. “In politica ho iniziato in un altro partito ma poi mi sono unito alla rivoluzione reaganiana”, ha raccontato. Ha presentato la sua famiglia, compresa la madre Nancy, seduta in platea che ha definito “luce della mia vita”. Poi la moglie, “donna dei mie sogni” e i suoi tre figli. “Il prossimo 8 novembre so che eleggeremo Donald Trump 45esimo presidente degli Stati Uniti”, ha proseguito mentre dalla platea intonavano “ci piace Mike”.

Pence ha dunque elogiato il candidato presidente: “un po’ duro con i politici sul palco” ma rispettoso “del prossimo” e “devoto alla famiglia”, con figli straordinari. Quanto alla rivale democratica Hillary Clinton e’ il “Segretario dello status quo” in cerca di un titolo “migliore”, ha attaccato. Ha menzionato l’attentato di Bengasi, in Libia, per dimostrare come debba essere bandita dai ruoli a capo delle forze armate. La scelta, ha insistito, “e’ tra il cambiamento e lo status quo” e quando “Donald Trump sara’ eletto presidente degli Stati Uniti il cambiamento sara’ enorme”. Al termine del suo applaudito intervento e’ stato raggiunto sul palco da Trump e dai familiari per i saluti di rito. Poco cosciuto dal grande pubblico, ha avuto la meglio sui piu noti ed estroversi papabili vice, Newt Gingrich e Chris Christie, proprio per funzionare da contraltare rispetto a Trump.

Il 57enne candidato vice presidente e’ un ex “cattolico democratico” diventato “repubblicano evangelico”, come si sottolinea in un articolo del New York Times dedicato alla “conversione” politica e religiosa di Pence. Di origini irlandesi, e’ l’unico in famiglia ad aver rotto con la chiesa cattolica e la moglie Karen ha giocato un ruolo importante in questo percorso. Ha votato per Jimmy Carter nel 1980 ma si e’ presto avvicinato a Ronald Reagan e al partito repubblicano. “E’ un uomo molto religioso che arriva dal cuore dell’America”, ha detto lo speaker della Camera dei Rappresentanti, Paul Ryan, lanciandolo alla ribalta nazionale. In politica e’ considerato un reazionario. E’ stato tra i primi parlamentari ad abbracciare il movimento ultra-conservatore dei Tea Party. Si adopera per negare i finanziamenti ai centri di pianificazione familiare e legalizzare la possibilita’ di rifiutare servizi alle coppie gay. Lo scorso marzo aveva firmato un provvedimento, poi bloccato da un giudice federale, per impedire ad una donna di abortire. Il Nyt scrive che quando era parlamentare non partecipava agli eventi senza la moglie se veniva servito alcol. (AGI) 

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