TwitterFacebookGoogle+

Pensioni: Padoan, "si' a flessibita' ma nel rispetto dei conti"

(AGI) – Roma, 24 set. – Cauta apertura del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a modifiche alle regole pensionistiche per renderle piu’ flessibili. “Il governo e’ impegnato ad analizzare la questione a partire dalla legge di stabilita’ e compatibilmente nel quadro generale delle finanze pubbliche” ha detto Padoan, nel corso dell’audizione di fronte alle Commissioni riunite Bilancio e Lavoro di Camera e Senato in merito alle eventuali misure di flessibilita’ in uscita in materia di pensionamento.

“La disponibilita’ a margini di flessibilita’ che consentano di adeguare le scelte di pensionamento alle esigenze individuali sulla base di criteri attuariali e’ di per se’ un aspetto positivo”, ha spiegato Padoan sottolineando che “l’introduzione di forme di flessibilita’ e’ utile al fine di venire incontro alle richieste dei cittadini vicini all’eta’ di pensionamento”. Il ministro ha evidenziato “alcuni aspetti da considerare”, a partire dal fatto che ” in una societa’ con un incremento di vita atteso e’ ipotizzabile un progressivo aumento dell’eta’ di pensionamento”.

Inoltre ha ricordato che il nostro e’ un Paese “caratterizzato da un elevato debito pubblico” e, infine, che “ogni eventuale intervento di anticipo determina un aumento di spesa e necessita di copertura finanziaria, il meccanismo attuariale potrebbe non essere sufficiente”. Nell’ordinamento vigente, ha concluso, “ci sono gia’ forme di flessibilita’”. Secondo Padoan, “Ogni cambiamento” del sistema pensionistico va attentamente valutato” tenendo conto delle “implicaizoni per i conti pubblici”.

ESODATI

“Il Governo si impegna ad accertare le risorse per un nuovo definitivo intervento di salvaguardia” degli esodati rimasti fuori dagli interventi precedenti “e a cercare soluzioni per il recupero delle economie degli esercizi pregressi e il relativo utilizzo per gli esercizi successivi previa compensazione sui saldi di finanza pubblica nel rispetto degli obiettivi programmati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, insieme al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sullo stato di utilizzo delle risorse destinate alle misure di salvaguardia in materia di accesso ai trattamenti pensionistici.

“Questi interventi saranno effettuati nella legge di stabilita’”, ha spiegato il ministro, “con la speranza che questo sgomberi il campo da tutte le illazioni”. “Allo stato attuale ancora non e’ possibile effettuare un consuntivo di tutte le operazioni di salvaguardia perche’ ve ne sono ancora alcune aperte”, ha aggiunto Padoan, spiegando che per utilizzare eventuali risparmi per un nuovo intervento e’ necessario che prima “la Conferenza dei servizi certifichi eventuali economie riconducibili a salvaguardie chiuse”.

Dopo questo passaggio ci dovra’ comunque essere “un intervento normartivo che consideri l’impatto su indebitamento netto”. Una misura ad hoc, ha precisato il ministro, sarebbe necessaria anche per estendere la possibilita’ di utilizzo della cosiddetta “opzione-donna” anche per le pensioni “con trattamenti decorrenti dopo il 31 dicembre 2015”. (AGI)

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.