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Per non sparare cazzate sulla Turchia

Di Paolo Barnard –

Per non sparare cazzate sulla Turchia si consideri che per prima cosa la democrazia in Medioriente NON esiste, e includo Israele di certo. Chiunque si riempia la bocca di sta fregnaccia è un ignorante di proporzioni epiche che non ha capito il primo paragrafo del Bignamino di Storia del Medioriente, e che non sa nulla di come i Sionisti gestiscono Israele.

Ne consegue che nel seguire le vicende mediorientali la persona di buone intenzioni deve solo sperare che al potere in quei Paesi arrivi il bastardo minore, fine. Più di questo non può immaginare. Il resto sono fesserie di imbecilli appunto ciclopicamente ignoranti, o di falsari che sanno benissimo che ho ragione ma mentono.

Seconda cosa, il Medioriente dopo la catastrofe seguita al Sykes-Picot, ai mandati anglo franco russi, e dopo l’amministrazione Truman, è stato portato da noi occidentali a tali livelli di devastazione che oggi è un inferno psicotico alla deriva, da cui noi belle anime non ci districheremo mai più.

Poi, Erdogan è sopravvissuto a questo golpe per due motivi: primo perché alla Casa Bianca hanno ripetuto il ritornello di Franklin D. Roosevelt quando gli chiesero cosa pensasse del dittatore nicaraguense (sterminatore) Anastasio Somoza. Roosevelt semplicemente disse: “Sarà anche un bastardo, ma è un nostro bastardo”. La stessa cosa ha pensato ieri Obama di Erdogan, sto agghiacciante mostro mezzo islamico ma no, nemico d’Israele ma no (gli vende il petrolio dell’ISIS),massacratore di Kurdi, corrotto fino a far vomitare un cammello morto, e che di certo meritava di soccombere al minore bastardo, ieri, che è l’esercito. Ma appunto gli USA sanno che “sarà anche un bastardo, ma è un nostro bastardo” e si sono tenuti fuori.

Secondo motivo, perché sti tordi di colonnelli hanno agito con Erdogan fuori dal Palazzo. Lo sanno anche i topi che il golpe riesce se come prima cosa, ancor prima di dire beo in Tv, hai tagliato la testa al Presidente. La prossima volta sarà così. Tempo che i generali saranno in Tv, di Erdogan non si troveranno neppure le impronte digitali. E in quel caso gli USA bofonchieranno le solite paroline “rispetto per la demo..” poi accetteranno lo stato di fatto del nuovo minore bastardo che “sarà anche un bastardo, ma è un nostro bastardo”. Bè, esattamente come hanno fatto in Egitto nel 2013, quando Mohamed Morsi (eletto) è stato impacchettato in meno di un secondo e il militare Al Sisi ha preso il potere. Al è ancora lì con il bene placido di Washington.

Infine, ha assolutamente ragione Robert Fisk quando dice che questo golpe è solo il ruttino del vulcano. Il prossimo sarà eruzione e, ripeto, di Erdogan non si troveranno neppure le impronte digitali.

Non un bel quadro signore e signori, ma d’altronde in un Medioriente inferno psicotico alla deriva per causa esclusivamente nostra (studiatevi due pagine, via) le cose da dire non saranno mai meglio di queste.

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1547

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