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Perché Berlusconi ha aperto al M5s per un 'governo di programma'

Per Repubblica è la “svolta di Berlusconi”. Tra l’ex premier e Salvini ci sarebbe un’intesa per un esecutivo di programma insieme alla Lega, coinvolgendo anche il Movimento 5 stelle a cui verrebbe concessa la Camera, con Roberto Fico presidente di Montecitorio, mentre al Senato dovrebbe salire un uomo di Forza Italia con una terna di nomi in ballo. Questo per arrivare ad un possibile “patto di governo”. Scrive Repubblica nel quotidiano oggi in edicola che al tavolo delle trattative con i pentastellati “il centrodestra ha deciso di presentarsi unito, sotto la guida di Matteo Salvini, sempre che Di Maio e i suoi accetteranno di sedere al fianco del Cavaliere: per loro, il più ingombrante dei convitati”. 

Secondo quanto riportato dai quotidiani, la svolta è arrivata ieri: “l’ex premier e il capo leghista si trovano d’accordo sulla necessità di far valere e dar peso al 37 percento che fa del centrodestra la coalizione vincente. Allo stesso tempo, come va ripetendo da tempo Salvini, Berlusconi riconosce che non si possano chiudere le porte al primo partito, il M5s” (La Repubblica). Berlusconi di fatto rivendica almeno una presidenza tra Camera e Senato, ma soprattutto vuole evitare di andare all’opposizione dopo un risultato elettorale che non lo vede vincitore con il suo partito, ma con la coalizione sì. I pentastellati da tempo chiedono quella della Camera, con l’obiettivo di cancellare i vitalizi

“Il quadretto sarebbe perfetto, a destra, se Grillo, Casaleggio e Di Maio accettassero davvero di andare al governo con Berlusconi. Il fatto è che già quando Gianni Letta in questi giorni ha cercato un contatto col candidato premier dei 5 Stelle per organizzare un colloquio telefonico diretto col Cavaliere, si è sentito rispondere da un deputato vicino a Di Maio che no, il dialogo loro preferiscono tenerlo su un piano istituzionale”. 

Ma per il Giornale in edicola, che conferma l’apertura di Berlusconi al partito di Di Maio, “L’accordo tra Lega e M5s, soprattutto dopo il via libera del Cavaliere al negoziato, sembra sempre più saldo”. Fico presidente della Camera sarebbe “il profilo giusto per intercettare voti dal centrosinistra, o quantomeno disinnescare pericolose manovre di disturbo”.

Mentre la versione online del quotidiano diretto da Sallusti aggiunge: “Le carte in mano in questo momento ce le ha Salvini, leader della prima forza, con il mandato degli alleati di trattare. E lui guarda a Luigi Di Maio per un governo, non di scopo, ma di lunga durata, su 5-6 punti di programma (legge elettorale, Fornero, Def, Jobs act,immigrazione,sicurezza). Eventualmente, si valuterebbe step by step se accordarsi su altri punti. A Palazzo Chigi potrebbe non arrivare né il candidato premier grillino né il leader leghista”. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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