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Perché Berlusconi non dovrà più pagare l'assegno da 1,4 milioni a Veronica Lario

La Corte d’appello di Milano ha stabilito di applicare il precedente del caso dell’ex ministro dell’Economia Vittorio Grilli nella disputa tra Silvio Berlusconi e l’ex moglie Veronica Lario. Grilli ottenne allora il diritto a non dover mantenere la moglie, in quanto economicamente autonoma, scardinando il principio dello “stesso tenore di vita”. Veronica dovrà restituire, in base a quanto stabilito, il denaro ottenuto a partire dal febbraio 2014, oltre 60 milioni di euro. L’ex first lady potrà ricorrere ancora una volta alla Cassazione, che però difficilmente contraddirà se stessa (La Repubblica).

Ad aprile scorso Veronica Lario aveva segnato un punto a suo favorenell’infinita battaglia legale pre e post divorzio, ottenendo il pignoramento di 26 milioni di euro su alcuni conti personali del Cavaliere. Ora però la Corte d’Appello di Milano ha accolto l’istanza dell’ex premier di applicare la recente sentenza sull’assegno di divorzio della Cassazione, per cui conta il criterio dell’autosufficienza economica e non il tenore di vita goduto durante le nozze (Corriere della Sera).

I legali del leader di forza Italia hanno sostenuto che la ex first lady non avrebbe avuto diritto agli alimenti in quanto, avendo liquidità per 16 milioni, gioielli e società’ immobiliari tra cui quella che ha nome ’Il Poggio’, gode di certo di una determinata ’tranquillita’’ economica ed e’ autosufficiente (La Stampa). La perdita oggi, dell’assegno divorzile, è l’ultimo atto di una lunga battaglia legale che ha visto contrapposti Silvio Berlusconi e Veronica Lario. Una lunga storia di scaramucce nei tribunali di Milano e Monza, dopo un matrimonio durato 27 anni. Queste le principali tappe.

Tutte le tappe della relazione Berlusconi-Lario 

15 novembre 1990: Silvio Berlusconi e Veronica, pseudonimo di Miriam Raffaella Bartolini, si sposano con rito civile celebrato dal sindaco Paolo Pillitteri a Palazzo Marino, sede del comune di Milano. Testimoni, per lo sposo, Fedele Confalonieri e Bettino Craxi e per la sposa Anna Craxi e Gianni Letta. L’inizio del loro rapporto risale comunque a una decina d’anni prima e la coppia, il giorno delle nozze, ha già tre figli: Barbara nata nel 1984, Eleonora (1986) e Luigi (1988).

31 gennaio 2007: Dopo un lungo periodo di voci su una crisi della coppia, Veronica scrive una lettera aperta a ‘Repubblicà in cui chiede al marito “pubbliche scuse” per le parole galanti rivolte pubblicamente ad alcune donne alla cerimonia del premio televisivo dei ‘Telegattì. – 12 novembre 2009: Il Corriere della Sera riporta la notizia del deposito in Tribunale, da parte di Veronica, di un “ricorso individuale con addebito” del marito. In sostanza un atto di richiesta di separazione per colpa. La notizia viene in un primo tempo smentita.

8 maggio 2010: Inizia davanti al presidente della nona sezione del Tribunale civile di Milano, Gloria Servetti, l’udienza di separazione. Si parla di un’intesa di massima su un assegno mensile di 300 mila euro e l’usufrutto a vita della villa di Macherio. – 21 settembre 2010: Diventa ufficiale la ‘rotturà tra Silvio e Veronica sulle condizioni per la separazione.

28 dicembre 2012: Il giudice stabilisce in 3 milioni al mese, senza l’uso della villa di Macherio, l’assegno di mantenimento.

19 marzo 2013: Gli avvocati di Silvio Berlusconi presentano ricorso contra la decisione di primo grado.

10 aprile 2013: Anche Veronica si costituisce in appello

Luglio 2013: Berlusconi si rivolge al tribunale di Monza per il divorzio

22 ottobre 2013: Il tribunale di Monza stabilisce in 1,4 milioni l’assegno che il fondatore di Mediaset dovrà versare all’ex first lady

18 febbraio 2014: è il giorno dell’atto ufficiale di divorzio. Il Tribunale di Monza scioglie il matrimonio. Prosegue invece il contenzioso economico con l’appello ancora fermo a Milano.

15 settembre 2014: La Corte d’appello di Milano fissa in 2 milioni (riducendolo di un milione) l’assegno di mantenimento di separazione.

16 maggio 2017; La Cassazione conferma la sentenza di secondo grado.

16 nov 2017: La Corta d’Appello di Milano stabilisce che Veronica non ha diritto all’assegno da 1,4 milioni e deve anche restituirne 60 a cui non aveva diritto.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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