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Perché Boldrini ha cacciato Di Battista dall'Aula

Da un lato Alfonso Bonafede che apostrofa la presidente della Camera dicendole che “non è una maestra né la mamma dei deputati”, dall’altro Laura Boldrini che replica seccamente al deputato M5S osservando che “se lei non si rende conto che offende, questo è un problema serio”. Subito dopo l’episodio-Di Battista, ancora scintille in Aula a Montecitorio tra M5S e terza carica dello Stato. 

Anzi, è proprio Bonafede, intervenuto a sostegno della libertà di parola del collega di partito, ad attaccare il ruolo di Laura Boldrini, “presidente della Camera non si comprende in base a quale dinamiche”. “Ma lei come si permette? Sono stata votata! Questo è altamente irrispettoso della presidenza. Se non si rende conto che offende +è un problema seiro”, è la replica di Boldrini.

Ciò non toglie che Bonafede rincari: “Ma come pensa di dare una ‘tonalità’ cui attenermi? Se dice che il mio ‘tono’ non le piace, le rispondo che lo giudica la maestra a scuola non la presidente della Camera. Lei, rispetto ai deputati non è la mamma nè la maestra. Si scusi”.

Il siparietto si chiude e il leghista Davide Caparini, arrivato il proprio turno di prendere la parola, chiosa: “Presidente, penso che Di Battista abbia il suo poster in camera perché a ogni suo intervento lei gli regala qualche milione di ‘like’…”.

Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev – Agi

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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