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'Perché No', la proposta D'Alema-Quagliariello

di Serenella Ronda

Roma – Riduzione del numero dei parlamentari, elezione diretta dei senatori e istituzione di una Commissione di Conciliazione tra Camera e Senato, sul modello americano. Questi i ‘capisaldi’ della proposta elaborata da Massimo D’Alema e Gaetano Quagliariello, e presentata nell’ambito dell’iniziativa ‘Perché No‘, promossa dalle fondazioni Italianieuropei e Magna Carta con l’obiettivo di mettere in campo una proposta alternativa al ddl Boschi, qualora dovessero vincere i No al referendum costituzionale del 4 dicembre. La proposta si articola in due interventi normativi: il primo, un ddl costituzionale con il quale si riduce il numero dei parlamentari dagli attuali 945 a 600 e si riafferma l’elezione diretta e a suffragio universale del Senato. Il secondo una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione paritetica di Conciliazione con l’obiettivo di dirimere eventuali ‘contrasti’ tra Camera e Senato sulle modifiche da apportare ai testi dei provvedimenti.

– CAMERA DEI DEPUTATI: è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di 400 (attualmente sono 630), 8 dei quali vengono eletti nella circoscrizione Estero. Sono eleggibili tutti gli elettori che hanno compiuto il giorno delle elezioni i 25 anni di età. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione per 392 e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

– IL SENATO DELLA REPUBBLICA: è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di 200 (attualmente sono 315), 4 dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a 5, il Molise ne ha 2 e 1 la Valle d’Aosta. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi della circoscrizione Estero, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età. Sono eleggibili gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno di età.

– COMMISSIONE PARITETICA DI CONCILIAZIONE: l’organismo, che si basa sul modello americano (conference committee), ha l’obiettivo di ‘conciliare’ le eventuali ‘controversie’ tra Camera e Senato. Entra in funzione qualora il ramo del Parlamento che esamina per secondo una proposta di legge apporti delle modifiche al testo licenziato dal primo ramo. In concreto, una proposta di legge presentata e calendarizzata in uno dei due rami, ad esempio la Camera, seguirebbe il suo normale iter in sede referente, passando prima in commissione e poi in Aula, per poi andare all’esame del Senato, che completerebbe a sua volta l’esame del testo del provvedimento. In caso di modifiche al testo da parte del Senato, automaticamente il testo della proposta di legge verrebbe esaminato dalla Commissione paritetica di Conciliazione che ‘negozierebbe’ sui soli punti di disaccordo tra i due rami del Parlamento e licenzierebbe il testo definitivo del provvedimento. (AGI)

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