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Perché quel caccia è precipitato così rapidamente? Le ipotesi sull'incidente di Terracina

“Eravamo sulla spiaggia di Terracina, le prime esibizioni sono durate circa un’ora e mezzo: quell’aereo era l’ultimo a volare prima delle Frecce Tricolore. È passato sulle nostre teste, poi lo abbiamo visto salire molto in alto prima di iniziare a scendere rapidamente: ha volato per un po’ parallelo allo specchio d’acqua, quando all’improvviso si è inabissato”. Il racconto di una donna di Frosinone di 49 anni che assisteva alla manifestazione insieme alla figlia, riportata dal Secolo XIX, è una delle poche tracce su cui i tecnici dell’Areonautica e gli inquirenti (sarà aperto un fasciolo, probabilmente dalla procura di Fondi) potranno basarsi per ricostruire che cosa è successo ieri pomeriggio nei cieli di Terracina, dove si è svolto uno show del Reparto Sperimentale dell’Aeronautica militare italiana.

Il corpo senza vita del Capitano Orlandi, 36 anni, pilota del caccia militare precipitato  è stato recuperato.  “Al momento dell’impatto abbiamo visto alzarsi grossi schizzi d’acqua misti a schegge che probabilmente erano pezzi dell’aereo andati in frantumi – ha raccontato un altro testimone – È successo tutto in un attimo, ma ci siamo resi conto immediatamente di quello che era accaduto”. Gli inquirenti dovranno verificare se l’aereo è caduto per un problema meccanico, oppure se il pilota ha avuto un malore prima di perdere il controllo del caccia Eurofighter. Non si esclude una manovra sbagliata ma l’ipotesi al momento sembra la meno probabile, vista la bravura e l’esperienza del pilota. Cosa è successo in quell’abitacolo? L’esibizione di Orlandi era quella di chiusura dello show. Perché l’aereo ha perso improvvisamente quota, così rapidamente da non dare ad Orlandi il tempo di lanciarsi col paracadute e salvarsi?

Tra le migliaia di persone che hanno assistito al tragico spettacolo, anche i genitori e la compagna della vittima. La donna dopo l’incidente è stata portata via dal 118 per un malore. 

L’Aeronautica ha attivato le procedure per accertare le cause, sottolinea la Forza armata, aggiungendo, scrive nel suo resoconto Il Messaggero, che “le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l’impatto grazie ai mezzi presenti sul posto”. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano “si uniscono al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota”.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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