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Perché a Roma un cantiere stradale può durare anche più di 8 mesi, in breve

Nessuna buona notizia per i romani che a settembre rientreranno dalle ferie, in particolare per quelli che abitano nel secondo municpio. Viale della Moschea, chiuso per l’ennesima volta dal 25 giugno, non sarà riaperto. I lavori di rifacimento del manto stradale, pieno di buche e avvallamenti, pericoloso soprattutto per chi lo percorre con moto e scooter, sono completamente fermi da mesi e nessuno di competenza sembra occuparsene. L’arrivo del periodo di vacanza e il conseguente forte calo del traffico potevano essere una buona occasione per risolvere il problema che ogni giorno rallenta gli spostamenti di migliaia di romani a nord della città. Ma tutto è rimasto a quel 25 giugno. Lunedì prossimo, al rientro in città, i residenti dei quartieri Parioli, Vescovio, Flaminio ritroveranno la solita gimkana che avevano lasciato, file di traffico comprese. Abbiamo provato a parlare con un dirigente della polizia locale e con la Presidente del II Municipio della Capitale, Francesca Del Bello, per farci spiegare da loro i motivi di questo stallo nei lavori. Purtroppo i nostri tentativi sono stati vani, è estate e sono tutti in ferie.

Uno snodo cruciale per il traffico di Roma Nord

Viale della Moschea si trova tra viale Parioli e via dell’Agonistica e al momento è chiusa in direzione dela Tangenziale est. Si tratta di un punto di snodo per coloro che abitano in quella zona di Roma e il blocco al traffico della carreggiata comporta inevitabili rallentamenti e ingorghi in tutto il quartiere. Le transenne che impediscono il passaggio sono all’altezza di via di Ponte Salario, a Forte Antenne, di fronte alla Moschea di Roma. Ciò determina limitazioni alla circolazione, per chi proviene dai Parioli, da Corso Francia e dal Flaminio in direzione Salario. Le auto e gli scooter sono costretti a svoltare per via del Campi Sportivi, circumnavigando i campi della Acqua Acetosa, fino a rientrare sulla tangenziale e poi fare ritorno su viale della Mosche in senso opposto. Una giostra a cui sono costretti anche molti possessori di ciclomotori 50 cc, che come noto sulla Tangenziale non possono circolare. Nessun avviso di conclusione lavori, soltanto lunghi nastri gialli a chiudere la strada. Nastri gialli che sembrano bandiere bianche in segno di resa. 

Chiusa 5 volte in due anni, le tappe della vicenda

Gennaio 2014 – La via si allagò dopo un nubifragio e a causa delle gravi condizioni del manto stradale rimase non percorribile per diversi giorni.

Marzo 2016 – La strada fu chiusa per 10 giorni, durante i quali furono rattoppate le numerose buche presenti sull’asfalto.

Aprile 2017 – L’incidente di uno scooter causato delle oltre cinquanta mini voragini presenti sulla strada, hanno costretto il Municipio a bloccare di nuovo al traffico viale della Moschea. Il 13 aprile l’organizzazione di volontari ‘Tappami’, guidata da Cristiano Davoli, è intervenuta su segnalazione dell’amministrazione competente per riparare l’asfalto, utilizzando decine di sacchetti di bitume.

14 giugno 2017 – Le pessime condizioni della strada obbligano l’amministrazione ad imporre un limite di velocità di 10 km/h.

25 giugno 2017 – Viale della Moschea, subito dopo la fine del Ramadan, è stato di nuovo chiuso al traffico a causa della troppe buche e della caduta degli alberi sulla strada.

28 luglio 2017 – La Presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, ha spiegato gli interventi sulle strade dei Parioli: “I fondi arrivano dagli oneri concessori del Pup (Piano Urbano Parcheggi) di piazza delle Muse. C’è stata una delibera municipale al riguardo che ha stabilito ruoli e competenze. In particolare, il concessionario del parcheggio avrà il ruolo di stazione appaltante con il compito di mettere a gara i lavori seguendo le indicazioni del Municipio. L’auspicio del mini-sindaco è che il cantiere possa partire entro l’anno”.

Agosto 2017 – Viale della Moschea è chiuso da quasi due mesi. Non si vede traccia di un inizio lavori, ci sono solo le transenne e i bandoni gialli della polizia municipale che vietano l’accesso. L’asfalto è ancora malconcio, sconnesso, pieno di buche e di rattoppi che il tempo, le forti piogge di primavera, hanno trasformato in trappole micidiali per chi si trova a passarci. Non è chiaro quanto tempo la strada rimarrà in queste condizioni. Intanto il limite di velocità rimane in un paio di tratti di soli 10 chilometri all’ora.

Piano fermo, assegnati solo 4 lotti

Come può un cantiere stradale a Roma durare 9 mesi? La situazione di stallo nei lavori di viale della Moschea non è l’unico caso della Capitale: sono tante in tutta la città le strade dissestate e i cantieri aperti e rimasti per mesi fermi. La causa potrebbe attribuirsi alla gara di appalto che divide in 10 lotti la cura dell’asfalto di Roma. Il bando seppur pubblicato un anno fa dall’ex assessore capitolino Paolo Berdini è attualmente bloccato. Al momento – scrive il Messaggero – risultano assegnati soltanto quattro lotti, gli altri 6 sono fermi in diverse fasi dell’iter burocratico. La gara divideva le strade di grande viabilità della Capitale di competenza di Palazzo Senatorio, le vie secondarie  (4.700 chilometri) sono invece a cura dei Municipi, in dieci lotti funzionali: 9 sono divisi per zone, il decimo riguarda le sedi tranviarie, comprese quelle non più utilizzate. Tra i quattro assegnati sono operativi:

  • I lotto che comprende il centro storico, la zona di piazza Bologna (Nomentano) e San Lorenzo.
  • III lotto che riguarda Montesacro e il Tiburtino.
  • VI lotto che comprende parte del municipio IX (Torrino, Spinaceto e Tor de’Cenci, ma non l’Eur) e del X (Ostia-Acilia).
  • VII lotto che comprende i municipi XI (Portuense –Magliana), XII (Monteverde-Pisana) e XIII (Aurelio).

Per gli altri quartieri – si legge ancora sul Messaggero – bisognerà attendere che si sblocchino le procedure ancora ferme negli uffici del Campidoglio. Tra quelli ancora fermi ci sono il IX che riguarda le strade dell’Eur e il X che riguarda la manutenzione delle linee tranviarie in esercizio e la bonifica di quelle non più utilizzate.

I fondi restano congelati

I fondi stanziati per il rifacimento di strade e piazze sono ancora congelati, dai 5,6 milioni stanziati per l’intervento su piazza Venezia ai 4 necessari per tirare a lucido alcuni tratti urbani di via Aurelia. Stessa sorte per la riqualificazione di via balde degli Ubaldi e via Angelo Emo, all’Aurelio, per cui erano previsti 1,2 milioni di fondi pubblici, oltre ai lavori su ponti, cavalcavia, viadotti e gallerie per un valore di circa 2,4 milioni di euro. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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