TwitterFacebookGoogle+

Perché gli inglesi non credono alla storia della modella rapita

Il sequestro della modella inglese, messa all’asta sul deep web, non convince nemmeno i media britannici. Il Guardian ha sollevato qualche subbio sulla dinamica del rapimento e della sua felice conclusione dopo che alcuni elementi sono risultati discordanti, mentre il Sun ha affidato a una fredda cronaca il proprio scetticismo e il Daily Mail ha citato il conduttore di un popolare programma televisivo che parla esplicitamente di “storia che puzza” adombrando il sospetto che venga usata per promuovere la carriera di Chloe Ayling e tirar su qualche soldo. Il numero dei follower del suo profilo Instagram, ad esempio, è schizzato a oltre 212mila in pochi giorni e media da tutto il mondo le offrono denaro per intervistarla. 

Certo è che nella storia della modella rapita a Milano da un polacco – raccontata al Tg1 e Repubblica – molto è ancora da chiarire. Primo fra tutti se si tratti veramente di uno squarcio su quel mondo di tenebre che sono i traffici su internet o piuttosto di una ragazza ingenua attirata in una trappola da un maniaco imbranato.

 

2️⃣0️⃣ years old today! @partylikejzl for @sixty6mag

Un post condiviso da Chloe Ayling (@chloeayling) in data:

 

Cosa gli inquirenti danno per certo

  • Il sequestratore è Lukasz Pawel Herba, polacco, nato a Szczecin 30 anni fa. Per la squadra mobile di Milano è una persona “pericolosa con tracce di mitomania”. Viveva a Birmingham, in Inghilterra, dove ha lavorato saltuariamente per conto di un’agenzia interinale. I vicini lo descrivono come un tipo bizzarro che andava in giro con un ratto su una spalla, come se fosse un animale domestico
  • Chloe è stata drogata con la Ketamina, infilata in un borsone da viaggio, ammanettata e con i piedi legati con nastro adesivo.
  • Da un finto studio fotografico a Milano, dove Herba ha teso la trappola, la ragazza è stata portata nascosta nel bagagliaio di una station wagon fino a Borgial, una frazione di Lemie, sulle montagne piemontesi, dove è stata in ostaggio per una settimana.
  • Herba, che si spaccia per membro di ‘Black Death’ un fantomatico gruppo dedito ai traffici di ogni genere nel deep web, ha tentato prima di mettere al’asta per 300mila dollari la ragazza, ma quando nessuno ha risposto all’offerta, si è rivolto all’agente di Chloe che ha avvertito la polizia inglese.
  • Gli agenti inglesi hanno fatto irruzione nella casa di Birmingham di Herba, ma ovviamente non lo hanno trovato. E hanno avvertito i colleghi italiani.
  • Fallito il tentativo di venderla, Herba ha accompagnato Chloe al consolato britannico a Milano, dove è stato arrestato.
 

Hair & Makeup ready for day 1 of shooting with @mikecohenphotos for @temptapp ‍♀️

Un post condiviso da Chloe Ayling (@chloeayling) in data:

 

Cosa ha raccontato Chloe

  • “Herba non mi ha mai molestata sessualmente”
  • Uno dei sequestratori è un “quarantenne magro, capelli castani, con caratteristiche che potevano essere polacche”
  • “Non dovevo esser presa perché il capo aveva visto sul mio profilo Istagram alcune foto da cui era evidente che sono una mamma con un bambino piccolo e questo era contro le regole”
  • Herba dice di aver guadagnato negli ultimi cinque anni oltre 15 milioni di dollari.
  • Le ragazze rapite sono destinate ai Paesi Arabi. Almeno tre alla settimana sono vendute e, quando l’acquirente si è stancato della ragazza, la cede ad altre persone. E quando non è più d’interesse viene data in pasto alle tigri
  • La Brack Death si avvale di oltre 10mila affiliati in Europa.
 

New shot by @littlefairphotography_ Hair & Makeup by @bellissimibeauty Full version on my Facebook & Snapchat

Un post condiviso da Chloe Ayling (@chloeayling) in data:

 

Le cose che non tornano

  • Chloe è andata a comprare un paio di scarpe con il suo rapitore. Secondo Francesco Pesce, avvocato di Chloe, la ragazza sotto quello che ha descritto come ‘stato di sottomissione psicologica’ e le era stato fatto credere che altri membri della banda le avrebbero fatto del male se avesse cercato di fuggire.
  • Racconta di almeno cinque sequestratori, ma agli inquirenti risultano solo Herba e il fratello
  • I sequestratori le fanno “un’iniezione nell’avambraccio destro”, nonostante lei indossasse “un giubbino a maniche lunghe, tipo chiodo, di colore rosa”
  • Herba le dà un biglietto da visita con indicato un indirizzo email da contattare per avere informazioni e che avrebbe dovuto veicolare ai mass media per fare pubblicità a Black Death
  • Secondo l’Agenzia anticrimine nazionale del Regno Unito (NCA) non è comune vedere i casi di traffico di esseri umani organizzati nel deep web anche l’uso di “marketing online dei servizi sessuali sta diventando sempre più prevalente”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.