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Perché la giornata mondiale della felicità si celebra il 20 marzo

Il 20 marzo si celebra la Giornata internazionale della felicità, ma non tutti sanno perché. A istituirla il 28 giugno del 2012 fu l’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, motivo per cui vene festeggiata in tutti i Paesi membri.

Perché una giornata della felicità

Le motivazioni sono racchiuse nella risoluzione A/RES/66/281 che stabilisce: “L’Assemblea generale […] consapevole che la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità, […] riconoscendo inoltre di un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, decide di proclamare il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità, invita tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica”. In sostanza la ricerca della felicità rappresenta uno dei diritti fondamentali dell’uomo e scopo fondamentale dell’umanità.

Perché il 20 marzo

Fu il consigliere speciale dell’Onu Jayme Illien a scegliere la data che ricadde sul 20 marzo per l’equinozio di primavera. Un appuntamento sentito da gran parte delle popolazioni della terra. Trentadue anni prima di istituire la Giornata mondiale della Felicità, Jayme Illien era un orfano salvato dalle strade di Calcutta dalle Missionarie della carità di Madre Teresa. Jayme fu in seguito adottato da una 45enne americana single: Anna Belle Illien che dopo aver preso con sé il piccolo fondò la Illien Adoptions International, Inc, un’agenzia no profit di Atlanta che si occupa  di adozioni internazionali.

I Paesi più felici al mondo

Secondo il nuovo Rapporto Mondiale sulla Felicità 2018 dell’ONU, che il Palazzo di Vetro pubblica a ridosso della Giornata, è la Finlandia il Paese più felice al mondo. Seguono Norvegia, che perde il primato conquistato lo scorso anno, Danimarca, Islanda, Svizzera, Olanda, Canada, Nuova Zelanda, Svezia e Australia. L’Italia è solo 47esima. La top-ten dimostra che le ore di sole hanno ben poco a che fare con la felicità. Quanto agli indicatori presi in considerazione, ci sono il pil pro capite, sostegno sociale, speranza di vita, libertà, generosità e assenza di corruzione. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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