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Petrolio: Descalzi, Eni messa bene nonostante i prezzi bassi

(AGI) – Roma, 28 gen. – Eni e’ messa bene anche in un contesto di prezzi del petrolio bassi. Lo ha affermato l’ad Claudio Descalzi, durante un’audizione alla Camera. “Noi – ha spiegato – non siamo impegnati in produzioni difficili, costose e complesse. Da un punto di vista del break even siamo messi bene”. Tuttavia, ha evidenziato, “per produrre utili abbiamo bisogno di prezzi piu’ alti, 50 dollari al barile per esempio e’ un prezzo migliore di 45 dollari. Tutta l’industria sta tagliando gli investimenti in un range tra 10% e il 15%. Se il prezzo del petrolio resta questo, si taglieranno investimenti anche l’anno prossimo. Se si tagliano i progetti pero’ tra 5-6 anni mancheranno molti barili e il rischio che tornino prezzi alti e’ elevato come accaduto in passato”. Per quanto riguarda Saipem, Descalzi ha sottolineato che la cessione da parte di Eni “non e’ vicina”. Siamo passati da una quotazione di 12-13 euro per azione” del titolo Saipem a 7-8 euro. “C’era la coda per comprare Saipem ma non possiamo svendere”. Descalzi ha ricordato che “non esiste nessuna societa’ petrolifera che possiede un contrattista. La cosa migliore e’ lasciare a Saipem la sua liberta’ perdendo il ruolo di suo investitore principale. Questo stava andando avanti ma per le condizioni di mercato abbiamo rallentato, rinviato”. Eni sara’ piu’ vicina a una cessione “quando la situazione di mercato lo permettera’”. .
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