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Piacenza, camion forza presidio: operaio travolto e ucciso

Piacenza – Un operaio egiziano di 53 anni e’ stato travolto e ucciso da un camion davanti ad una ditta di Montale, a Piacenza. L’episodio e’ avvenuto nella notte. Secondo una prima ricostruzione, davanti alla ditta era in atto uno sciopero con picchetto indetto dal sindacato autonomo Usb contro il mancato rispetto degli accordi aziendali da parte dell’azienda.

“Ammazzateci tutti”. Cosi’ il sindacato Usb di Piacenza, in una nota, commenta la morte dell’operaio egiziano travolto e ucciso da un camion durante un picchetto questa notte a Piacenza. “Un nostro compagno, un nostro fratello – si legge nella nota – e’ stato assassinato durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della Seam, ditta in appalto della GLS questa notte davanti ai magazzini dell’azienda. Il gravissimo fatto e’ l’epilogo di una serata di gravi tensioni, la Usb aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato”. Di fronte al comportamento dell’azienda, spiega la Usb, “i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato. Proprio durante azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell’azienda dal 2003, e’ stato assassinato, sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corso che ha forzato il blocco. Questo assassinio e’ la tragica conferma della insostenibile condizione che i lavoratori della logistica stanno vivendo da troppo tempo. L’USB si impegna alla massima denuncia dell’accaduto: violenza, ricatti, minacce, assenza di diritti e di stabilita’ sono la norma inaccettabile in questo settore”. Il sindacato ha indetto una conferenza stampa che si terra’ alle 11 davanti al magazzino di Piacenza. Il presidio dei lavoratori, informa Usb, che si e’ formato dopo la tragedia prosegue e “si sta arricchendo sempre piu’ con l’arrivo di altri lavoratori degli stabilimenti vicini”. (AGI) 

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