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Piano Ue per i profughi, in 40 .000 via dall'Italia

(AGI) – Roma – Soltanto nel 2015 oltre 365.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa e 2800 sono morte in mare. Sono le ultime cifre fornite dall’Unhcr proprio mentre in Europa si apre un varco per l’accoglienza umanitaria per gli arrivi dai Balcani. La Commissione europea ha reso noto che chiedera’ a Germania, Francia e Spagna di accogliere piu’ di 70mila rifugiati (oltre il 60%) nei prossimi due anni e cosi’ alleviare la pressione dei Paesi in prima linea come Italia, Grecia e Ungheria. Francia e Germania si prenderanno insieme quasi la meta’ dei 120mila rifugiati che saranno ricollocati in base al piano: la Germania ne accogliera’ 31.443, 24.031 la Francia, la Spagna si fara’ carico di 14.931 persone, davanti alla Polonia, dove andranno -se il piano sara’ accettato dagli Stati- 9.287 persone. La Gran Bretagna finora respinge le quote obbligatorie, ma si appresta ad approvare l’accoglienza per altri 15.000 profughi provenienti dai campi Onu. Nel piano c’e’ anche un passaggio per velocizzare le procedure di rimpatrio: secondo una fonte Ue, la Commissione prevede di inserire la Turchia e tutti i Paesi balcanici non europei nella lista delle nazioni “sicure”. Intanto non si ferma il flusso. A Vienna nella notte sono stati accolti da eroi i volontari partiti domenica con le loro auto per aiutare i profughi in marcia dall’Ungheria verso un “territorio sicuro”. Un nuovo gruppo di 400 siriani si e’ di nuovo messo in marcia, dall’Ungheria verso l’Austria. A Monaco, in Baviera, oggi ne sono attesi altri 10mila. Il cancelliere, Angela Merkel (la cui coalizione ha deciso di mobilitare 6 miliardi aggiuntivi nel bilancio 2016) si e’ detta “orgogliosa” di come i cittadini tedeschi e il Paese hanno reagito al massiccio afflusso di rifugiati, ma ha chiesto una “solidarieta’” europea. Anche la responsabile della diplomazia Ue, Federica Mogherini, ricordando “l’urgenza ad agire”, si e’ augurata che “i governi europei si mostrino all’altezza dell’essere europei”. E mentre, il presidente francese, Francois Hollande, ha proposto una conferenza sui profughi, da tenersi a Parigi prima della fine di settembre, si profila un rinnovato impegno in Siria. Lo stesso Hollande ha annunciato da domani voli di ricognizione sul Paese e potrebbe presto ci potrebbe essere una partecipazione francese ai bombardamenti della coalizione anti-Isis. Stesso annuncio dovrebbe arrivare nel pomeriggio dal premier britannico, David Cameron. (AGI) .

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