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Piazza San Pietro inospitale per i marciatori, quelli per la vita

marciaNegli Stati Uniti la Marcia per la vita è ormai un classico, ogni anno a Washington sullo sfondo della Casa Bianca. Ma a Roma in piazza San Pietro no, papa Francesco non ama vederla comparire. Lo si è capito da come l’ha maltrattata al “Regina coeli” di domenica 8 maggio, festa dell’Ascensione.

Al momento dei saluti finali, dopo aver dato volentieri spazio agli applausi prima dei fedeli di Roma e poi di quelli di Polonia, Francesco ha detto con tono piatto e faccia seria un: “Saluto i partecipanti alla Marcia per la vita”, i cui applausi però ha voluto coprire ripetendo due volte le parole successive del testo che stava leggendo. Salvo subito dopo tornare a regalare gesti e sorrisi a un gruppo di scout romani e a un altro di cresimandi di Genova, gratificati questi ultimi con un amichevole fuori testo: “Siete rumorosi, genovesi!”.

Per verificare, basta rivedere il video del Centro Televisivo Vaticano, dal minuto 11’39” al minuto 13’11”:

> “Regina coeli” dell’8 maggio 2016

Alla Marcia per la vita di quest’anno a Roma, la sesta della serie, partita dalla Bocca della Verità e arrivata a San Pietro per il “Regina coeli”, hanno preso parte 30 mila persone, tra cui il cardinale Raymond Leo Burke, l’arcivescovo di Ferrara Luigi Negri e il vescovo ausiliare di Astana Athanasius Schneider, tre ecclesiastici ai quali Francesco è notoriamente allergico. Ma l’ostracismo contro l’intera iniziativa è stato attuato anche da “L’Osservatore Romano”, che non vi ha dedicato una sola riga.

Quanto ad “Avvenire”, il quotidiano della Chiesa italiana, in un articolo nascosto a pagina 11 di martedì 10 maggio, per dare segno di un minimo di benevolenza papale per la Marcia ha dovuto pescare una lettera del sostituto segretario di Stato monsignor Angelo Becciu non alla Marcia della vita di Roma – lasciata a secco anche di qualsiasi standardizzato messaggio d’ufficio – ma a quella che si terrà in Portogallo sabato 14 maggio.

Per saperne di più sulla Marcia romana, dal punto di vista dei promotori:

> Grande successo della VI Marcia per la vita

Resta da capire il perché di questa insofferenza di papa Francesco, che pure in varie occasioni non manca di condannare severamente l’aborto.

Forse un indicatore è il contesto al quale il papa usa associare queste sue condanne. È il contesto che lui identifica come “cultura dello scarto”, dove il vero suo nemico non è chi uccide giovanissime vite innocenti, meritevole solo di misericordia, ma il potere economico internazionale che alimenta tali uccisioni per idolatrica fame di denaro.

Al di fuori di tale contesto, nella visione di Jorge Mario Bergoglio, una Marcia per la vita diventa un ostacolo al dialogo con la postmodernità. Non un beneficio per l’immagine della Chiesa, ma un danno.

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Per la cronaca, il 12 maggio 2013, quand’era fresco dell’elezione a papa, Francesco sposò ampiamente e calorosamente la causa dei marciatori per la vita, arrivati in piazza San Pietro per il “Regina coeli“:

“Saluto i partecipanti alla ‘Marcia per la vita’ che ha avuto luogo questa mattina a Roma e invito a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea ‘Uno di noi’, per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza. Un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la ‘Giornata dell’Evangelium vitae’, che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo”.

L’anno dopo, il 4 maggio 2014, con loro ancora in piazza al “Regina coeli“, di nuovo il papa li salutò con un certo calore e con parole aggiunte a braccio al testo scritto, che non ne faceva menzione:

“Saluto l’Associazione ‘Meter’, che da quasi vent’anni lotta contro ogni forma di abuso sui minori. Grazie per il vostro impegno! Come pure i partecipanti alla Marcia per la Vita, che quest’anno ha un carattere internazionale ed ecumenico. A ‘Meter’ e ai partecipanti alla Marcia della Vita tanti auguri e avanti, e lavorare su questo!”.

Nell’occasione erano presenti in piazza ortodossi di Roma della chiesa di san Teodoro al Palatino, il rappresentante delle relazioni internazionali sul tema della famiglia del Patriarcato di Mosca, Alexey Komov, protestanti statunitensi e anche una nutrita delegazione della comunità marocchina musulmana di Roma, guidata dal presidente della Federazione islamica del Lazio Saydawi Hamid. La valenza “internazionale ed ecumenica” di questa Marcia è evidentemente ciò che ha stimolato il papa.

Nel 2015 non c’è stata storia, perché la marcia si svolse di pomeriggio e non entrò in piazza San Pietro.

Quest’anno s’è visto. L’anno prossimo la marcia è stata fissata per sabato 13 maggio.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/05/10/piazza-san-pietro-inospitale-per-i-marciatori-quelli-per-la-vita/

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