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Picchiatore seriale liberato, il caso al Csm

Roma – Il Csm apra una pratica in Prima Commissione per “valutare eventuali profili di incompatibilita’, sotto il profilo dell’appannamento dell’immagine di terzieta’ e imparzialita’”, sul gip di Milano Livio Cristofano, in relazione alla fuga in Spagna del dj Nicolas Aitor Orlando Lecumberri, il picchiatore seriale che era stato scarcerato da San Vittore con l’obbligo di raggiungere una struttura psichiatrica a Varazze.

Lo chiede il consigliere laico Pierantonio Zanettin al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli. Zanettin allega alla sua richiesta un articolo di stampa dal quale emergerebbe che la fuga del giovane “sarebbe stata possibile” poiche’ il gip milanese “che un mese addietro aveva convalidato la misura del carcere in quanto aveva ritenuto sussistente il pericolo di fuga – si legge nel documento trasmesso al Comitato di presidenza del Csm – poiche’ il Lecumberri non aveva legami con il territorio italiano” ha invece poi sostenuto nella successiva ordinanza che “non sussistendo specifiche esigenze processuali o di sicurezza l’indagato raggiungera’ senza accompagnamento e senza soste intermedie il luogo di esecuzione della misura dando tempestivo avviso del proprio arrivo alla stazione dei carabinieri competente”. (AGI) 

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