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Pista italiana per la strage di Nizza

Bari – Aperta indagine a Bari su alcuni esponenti di origine tunisina che vivono nel territorio barese, uno dei quali sarebbe stato in contatto con uno dei 7 indagati in Francia, vicini all’ attentatore di Nizza Mohamed Lahouaieij Bouhlel. Se ne sta occupando la Digos della questura di Bari su impulso del Ministero degli Interni che avrebbe ricevuto una informativa in tal senso dagli investigatori francesi che stanno cercando di ricostruire tutti i contatti dell’uomo che ha compiuto la strage nella cittadina francese e degli altri sette indagati in Francia.

“In Italia la minaccia terroristica è alta”

In Procura il fascicolo e’ sul tavolo del procuratore aggiunto Roberto Rossi, gia’ magistrato antimafia che sta coordinando tutti gli altri numerosi filoni di indagine su passaggi sospetti dal Porto di Bari che con le sue linee di collegamento con Montenegro, Albania e Grecia, con l’intenso traffico passeggeri e merci provenienti dal Levante, si presta ad essere porto di transito per cellule dell’estremismo islamico. Da tempo l’attenzione degli inquirenti e degli apparati di sicurezza e’ ai livelli piu’ elevati, come peraltro testimoniato dalle diverse visite del Ministro degli interni Angelino Alfano, nelle passate settimane. (AGI) 

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