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Più di 50 persone sono morte in Grecia, devastata dagli incendi

Il fuoco minaccia l’Europa: roghi in Grecia hanno provocato 56 morti e almeno 156 feriti, mentre in Svezia si continua a combattere per soffocare le fiamme che si sono spinte fino oltre il circolo polare artico.

In Attica la situazione è gravissima, il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza: secondo l’ultimo bilancio della Protezione civile 11 feriti versano in gravi condizioni. Oltre ai 24 morti rinvenuti ieri sera, i soccorritori hanno scoperto i corpi carbonizzati di 26 persone in una villa a Mati, nei pressi di Atene, zona flagellata dalle fiamme.

La maggior parte delle vittime sono state trovate intrappolate nelle case o nelle macchine, nel tentativo di fuggire, anche buttandosi in acqua. A migliaia, con i corpi neri dalla fuliggine, si sono riversati sulle spiagge o sono saliti su imbarcazioni per sfuggire alle fiamme. Navi militari sono state dislocate lungo le coste delle zone colpite da incendi, per evacuare via mare la gente intrappolata dai roghi.

Vittime sono state trovate abbracciate l’una all’altra sulla spiaggia di Argyri a Mati: i corpi, tra i quali quelli di bambini, giacevano a una trentina di metri dal mare, nelle vicinanze di un ristorante molto frequentato. Nello stesso punto sono state trovate decine di automobili carbonizzate.

Cinque persone che si erano gettate in mare per sfuggire agli incendi che li avevano circondati nei pressi di Rafina, a nord di Atene, sono state salvate da una nave traghetto.

Al momento, hanno riferito i pompieri, ci sono ancora 3 incendi in corso nella regione dell’Attica, ma altri roghi minacciano anche altre zone del Paese, in particolare a Corinto, nel Peloponneso e nell’isola di Creta. A rendere difficile il lavoro dei vigili del fuoco è il forte vento. Il portavoce del governo, Dimitris Tzanakopulos, ha annunciato per oggi l’arrivo di Canadair dalla Spagna e di volontari da Cipro.

Soccorsi europei stanno affluendo anche in Svezia, dove da giorni si combatte contro le fiamme, con alcuni dei peggiori incendi boschivi che il Paese abbia mai visto. Dopo l’appello all’Ue lanciato da Stoccolma, Francia, Germania e Danimarca hanno inviato oltre 100 persone mentre la Polonia ne ha inviate 139 insieme a un gruppo di autopompe. Anche l’Italia ha messo a disposizione due Canadair, così come il Portogallo, mentre elicotteri sono arrivati da Norvegia, Germania e Lituana.

Ci sono ancora 27 incendi in corso in tutto il Paese scandinavo e le autorità hanno avvertito che la situazione resta molto seria, in particolare nel sud della Svezia e intorno a Stoccolma. Le previsioni indicano che le temperature resteranno sui 30 gradi per tutta la settimana ma pioggia è attesa durante il fine settimana. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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