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Pizzo o lite tra ambulanti, cosa sappiamo della sparatoria di Napoli

Napoli – Nell’ultima sparatoria per le vie del centro di Napoli è stata colpita una bambina di 10 anni. La piccola, mentre passeggiava nel mercato rionale con il padre, è stata raggiunta da un proiettile calbro 9×21 al piede destro e alla caviglia. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi. Il fatto è accaduto in via Annunziata, alle spalle della centralissima piazza Garibaldi nel cuore della Maddalena. 

Che cosa è successo il 4 gennaio a Napoli

  • 12:12 – Arriva alla polizia la segnalazione di spari in vico IV Duchesca.
  • La volante parte e verifica che in una sparatoria un senegalese di 32 anni è stato ferito da un proiettile e portato all’ospedale Loreto Mare dove i medici lo hanno giudicato guaribile in venti giorni e ricoverato con una lesione da proiettile alla coscia destra.
  • Sempre a Loreto Mare è arrivata una bimba di 10 anni,  M.D.G., che abita a Melito.
  • La piccola viene trasferita al nosocomio pediatrico Santobono e operata per l’estrazione del proiettile. Anche per lei la prognosi è di venti giorni.
  • Altri due senegalesi arrivano al Loreto Mare con ferite lacero contuse che sembrano provocate da schegge ma che poi si riveleranno frutto del parapiglia conseguente all’esplosione di colpi in pieno giorno in una zona trafficata e affollata. 

Due piste: racket o lite tra ambulanti

Non è ancora chiara la dinamica della sparatoria, ma sembrerebbe che due uomini sono arrivati in scooter in via Annunziata e uno, armato, avrebbe fatto fuoco. Uno dei colpi, per errore, ha raggiunto la bambina. Una lite tra ambulanti, come appariva all’inizio, oppure, data la situazione nella zona, un atto intimidatorio legato al controllo del “pizzo” nelle attività commerciali, anche abusive, di una delle aree più popolari di Napoli e nella quale insiste uno storico mercato. Sono queste le due piste delle indagini.

Se la pista del racket fosse confermata da altre evidenze, potrebb essere riconducibile alla lotta fra gruppi di criminalità organizzata, in particolare fra i Mazzarella, che tentano di riprendere il controllo del mercato della Maddalena, e che avrebbero ricominciato proprio sotto Natale a chiedere tangenti agli ambulanti, soprattutto extracomunitari. In questo scenario, loro emissari potrebbero aver sparato contro i venditori ambulanti, senza avere un bersaglio preciso. Proprio il 3 novembre scorso un’indagine portò a tre arresti in flagranza di estorsori che stavano pretendendo una tangente dagli ambulanti extracomunitari: si trattava di persone legate ai Sibillo-Corallo, che hanno per un certo periodo sottratto ai Mazzarella il ‘business’ illecito alla Maddalena. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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