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Pm disastro Andria rinuncia per foto scandalo

Trani – Il sostituto procuratore di Trani, Simona Merra, ha annunciato che si asterrà dall’inchiesta sul disastro ferroviario del 12 luglio scorso. La decisione è arrivata dopo la pubblicazione di fotografie che fanno desumere un rapporto di “familiarità” tra la pm e il difensore di uno degli indagati. In una nota diffusa nel pomeriggio il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, ha spiegato che “intende rassicurare quanti soffrono le conseguenze della terribile vicenda che le indagini sono state fin qui condotte e continueranno ad essere condotte nella più rigorosa imparzialità e trasparenza”. Lo stesso Giannella precisa che “responsabilmente e per desiderio di riportare serenità attorno alla vicenda, la dottoressa Simona Merra, pur ribadendo la propria correttezza nella conduzione delle indagini, ha deciso di astenersi dall’ulteriore trattazione del procedimento”.

Le immagini del disastro ferroviario di Andria – VIDEO

Il procuratore ha, inoltre, garantito che “nella consapevolezza della complessità tecnica delle verifiche, ma anche della delicatezza dell’inchiesta riguardante tragedie umane immani e irrimediabili, sono state assunte nell’immediatezza regole organizzative per le quali ogni iniziativa investigativa, atto e provvedimento del procedimento è stato adottato e sarà adottato collegialmente dai magistrati contitolari dell’indagine”. Merra non e’ l’unica magistrata della Procura di Trani ad aver deciso di lasciare l’inchiesta sul disastro ferroviario della Bari Nord del 12 luglio scorso, alla quale lavoravano cinque pm oltre il coordinatore. Prima di lei hanno deciso di astenersi, per motivi personali, anche Luigi Scime’ (vicario e coordinatore del pool) e Antonio Savasta. Le indagini rimangono affidate ai sostituti procuratori Michele Ruggiero (che inizialmente aveva ricevuto l’incarico di occuparsi degli accertamenti sui finanziamenti destinati al raddoppio dei binari della Ferrotramviaria, non ancora realizzato sulla tratta Corato-Barletta),Marcello Catalano e Alessandro Pesce.(AGI) 

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