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Pokemon Go, allarme in Bosnia "si rischia di saltare su mine"

Sarajevo – La febbre Pokemon Go ha gia’ contagiato milioni di utenti, che ogni giorno rischiano di morire in un cruento incidente causato dalla distrazione. Sono molte le minacce che incombono sugli incauti che passeggiano per strada filtrando il mondo attraverso lo schermo di un telefono e a caccia dei colorati mostriciattoli del videogioco della Nintendo, la cui applicazione per smart phone e’ diventata un fenomeno globale. Si puo’ cadere in un tombino, si puo’ essere investiti da un’auto, si possono attraversare i binari mentre passa il treno. O si puo’ saltare su una mina, se vivete in un’area interessata da conflitti armati in tempi non troppo remoti.

E’ il caso della Bosnia, dove l’associazione ‘Posavina bez mina’, che si batte da anni per la bonifica della regione, ha lanciato un appello su Facebook ai giocatori perche’ non si avventurino in aree dove rischierebbero di venire orribilmente dilaniati dallo shrapnel mentre rincorrono Bulbasaur. La regione della Posavina, nel nord della Bosnia, era stata teatro di alcune delle piu’ violente battaglie della sanguinosa guerra civile che lacero’ la Jugoslavia tra il 1991 e il 1995. A oltre vent’anni dalla fine del conflitto, un’area di 1.145 chilometri quadrati, pari al 2,3% della superficie del Paese, risulta ancora infestata da mine. In Bosnia, dal termine della guerra, gli ordigni nascosti nel terreno hanno causato la morte di 604 persone, 74 dei quali sminatori, e il ferimento di altre 1.131. (AGI)

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