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'Pokemon Go' sbarca in Ue, polemica su memoriali Shoah

Berlino – Gli utenti piu’ esperti lo avevano gia’ scaricato sostenendo di provenire dagli Usa, dall’Australia o dalla Nuova Zelanda, i tre Paesi dove lo scorso 5 luglio ha debuttato, accolto da un successo incredibile, ‘Pokemon Go’. E’ pero’ oggi che il videogioco in realta’ aumentata, dedicato ai mostriciattoli creati a fine anni ’90 dalla Nintendo (protagonista in questi giorni di uno spettacolare rally in borsa),e’ sbarcato ufficialmente in Europa, sebbene sia per ora disponibile solo in Germania.

 

#PokemonGo is now available on both Android and iOS devices in Germany. pic.twitter.com/nCPvicJQRL

— Pokémon Go News (@PokemonGoNews) 13 luglio 2016

 

Mentre decine di migliaia di tedeschi scaricavano l’applicazione sul proprio telefono, si aprivano gia’, pero’, fronti polemici di varia natura. Quello politicamente piu’ sensibile riguarda l’ex campo di concentramento di Auschwitz, oggi un museo la cui amministrazione si e’ subito affrettata a chiedere a Niantic Labs, lo studio che ha sviluppato il gioco, di non includere l’area per ovvie ragioni di opportunita’. Il gioco consente infatti di trasformare, attraverso lo schermo del proprio smart phone, la realta’ circostante in un enorme terreno di caccia nel quale inseguire e catturare le colorate creaturine protagoniste. E, a quanto hanno testimoniato alcuni utenti berlinesi, nella capitale tedesca e’ stato possibile avvistare Pikachu, Bulbasaur e i loro amici scorrazzare tra le lapidi del memoriale dell’Olocausto di Mitte e saltellare sulle ‘Stolpersteine’, le placche sul selciato che, come in tante altre citta’ europee, ricordano i nomi dei cittadini ebrei deportati dai nazisti. Episodi imbarazzanti si sono registrati anche nell’Holocaust Museum di Washington, dove parecchi visitatori sono stati pizzicati a caccia di Pokemon tra le sale dell’edificio. C’era stato, del resto, il precedente di Ingress, un altro videogame in realta’ aumentata lanciato lo scorso anno dalla Niantic dove, tra le aree dove era possibile giocare, figuravano proprio Auschwitz, insieme a i lager di Sachsenhausen e Dachau. Preoccupazioni di carattere piu’ generale riguardano invece la sicurezza del gioco. Passeggiare per strada concentrati sullo schermo del telefono e’ decisamente un comportamento a rischio. Si rischia di vedere Psyduck saltellare sulla fermata del bus ma di non far caso al mezzo che sta per parcheggiarvi. Anche le conseguenze sulla propria vita sociale e lavorativa non vanno sottovalutate. Un australiano espatriato a Singapore e’ stato licenziato ad appena una settimana dall’assunzione per essersi lamentato su Facebook in maniera un po’ troppo colorita dell’impossibilita’ di giocare a Pokemon Go nel paese asiatico. “You cant fucking catch pokemon in this piece of fucking shit country” la frase che gli e’ costata il posto. Supponiamo non sia necessario tradurre. (AGI) 

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