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Porcellane e piscine. Le spese faraoniche di monsieur Macron

Un servizio completo di 1200 pezzi in pregiata porcellana di Sévres e una piscina nella residenza estiva del Forte di Brégancon: le ultime spese faraoniche preventivate dall’Eliseo sono nell’occhio del ciclone dei media francesi. La polemica è scoppiata pochi giorni dopo le dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron in merito alla politica sociale che costa allo stato “una barca di soldi, ma non risolve la poverta’ e deresponsabilizza la gente”. Inoltre la scorsa settimana ha sollevato un polverone l’utilizzo del costoso aereo presidenziale per un viaggio di un centinaio di chilometri, facilmente percorribili in macchina.

La vicenda dei piatti di porcellana è stata rivelata al grande pubblico da ‘Le Canard Enchainé’, secondo il quale l’ordine passato dall’Eliseo alla storica fabbrica ammonta a 500 mila euro. Il giornale satirico ha calcolato la fattura tenendo conto del listino prezzi della Manifattura di Sévres, in base al quale i pezzi ordinati avrebbero un costo medio di 408 euro all’unità. “Il prezzo ha poca importanza a patto che le nostre maestà dell’Eliseo si restaurino in tutta dignità” ha ironizzato il deputato Francois Ruffin di ‘La France Insoumise’ (sinistra radicale), chiedendo delucidazioni al governo in occasione dell’ultimo question time.

“Solo 50.000 euro”. Ma l’azienda smentisce

“Il nuovo servizio ‘Blu Eliseo’ sarà utilizzato nelle occasioni ufficiali e verrà a sostituire i piatti ordinati ai tempi dei presidenti Jacques Chirac e René Coty” replica la presidenza francese, precisando che il costo dell’ordine è di 50 mila euro, e non di 500 mila, come invece riferito dal giornale satirico. “Siamo all’inizio del progetto e non abbiamo ancora calcolato il prezzo finale che dipenderà anche dal tempo di realizzazione. Ogni piatto avrà un motivo unico ispirato a un dettaglio del palazzo presidenziale ed è stato ideato dall’artista Evariste Richier” ha spiegato Romane Sarfati, direttrice generale della Città della ceramica Sévres e Limoges.

Dalla sua fondazione nel 1740, la Manifattura di Sévres è legata al potere politico francese – prima reale, poi imperiale, successivamente nazionale – ed è attualmente un servizio di competenza nazionale che dipende dal ministero della Cultura. Sévres riceve ogni anno una sovvenzione statale di 4 milioni di euro. Il costo del nuovo servizio presidenziale sarà quindi a carico dei contribuenti ma non figurerà nel bilancio dell’Eliseo in quanto la sovvenzione viene versata dal ministero della Cultura. “Ordinare la realizzazione di un nuovo servizio vuol dire garantire mesi di lavoro alla Manifattura di Sévres. Del resto creare oggettistica per l’Eliseo rientra nelle sue missioni quindi questo progetto non genererà ulteriori costi per lo Stato francese” ha riferito Olivier Dussopt, segretario di stato ai conti pubblici.

Un premio di 50 mila euro è stato invece assegnato a ai due artisti finalisti e al vincitore del progetto che ha disegnato le decorazioni. Una somma pagata dal ministero della Cultura, come annunciato dall’Eliseo. Su questo punto è già arrivata una critica dalla Corte dei Conti, che aveva raccomandato di ascrivere al bilancio dell’Eliseo mobili e altri beni destinati alla presidenza.

La spiaggia non è abbastanza privata, serve una piscina

È polemica non solo sui piatti di porcellana: il presidente Macron è stato criticato per un’altra richiesta controversa, quella di una piscina da istallare al Forte di Brégancon, residenza estiva dei capi di stato francesi dal 1968. Un’altra spesa definita “irrisoria” dallo stesso Dussopt, assicurando che non aumenterebbe il costo di manutenzione annuale dell’edificio.

L’imponente proprietà, costruita tra il Trecento e il Settecento, è classificata bene storico quindi per soddisfare le esigenze dalla coppia Macron è stato avviato uno studio teso a stabilire il tipo di impianto da costruire. “La spiaggia privata non è abbastanza isolata. Le navi possono avvicinarsi fino a 300 metri dalla riva. I paparazzi hanno scattato foto di tutti i presidenti che vi hanno soggiornato. Macron e sua moglie hanno nipoti di cui vogliono preservare l’intimità” precisa una nota dell’Eliseo. Nell’estate 2017, in occasione del loro primo soggiorno a Bregancon, i Macron avevano fatto eseguire alcuni lavori. “Una pittata, qualche impianto di elettricità e strumenti tecnologici per consentire al capo dello stato di fare telefonate in tutta sicurezza e poter ricevere capi di stato stranieri” aggiungono dalla presidenza.

E il Forte torna chiuso al pubblico

Il Forte di Bregancon è aperto al pubblico dal 2014, dietro decisione dell’ex presidente Francois Holllande, al di fuori delle visite dei capi di stato francesi. Dall’arrivo al potere di Macron il sito dell’Ufficio di turismo della piccola località meridionale di Bormes-les-Mimosas (dipartimento del Var) non fornisce alcuna informazione sulle visite né autorizza la prenotazione di un biglietto. Il segretario di Stato ha tenuto a sottolineare che con Macron “è diminuito il bilancio dell’Eliseo e della presidenza della Repubblica”, difendendo il presidente dalle accuse di sperpero di denaro pubblico. Numeri alla mano, riferiscono i media francesi, i costi di Bregancon sono passati da 200 mila a 150 mila euro l’anno mentre il bilancio dell’Eliseo è aumentato del 3% nel 2018, attestandosi attorno a 104 milioni di euro, di cui i due terzi sono destinati al pagamento degli stipendi dei dipendenti. Un aumento votato dai deputati per “sostenere spese di sicurezza”, si legge nella legge di bilancio, dopo quattro anni di congelamento dei fondi destinati alla presidenza. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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