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“Prendi la bici e, con umiltà, vai a dare il tuo sostegno a Di Maio”. L’appello di Celentano a Renzi

Per Adriano Celentano l’unica alleanza possibile per salvare il Paese è quella tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio. Quello che arriva dal cantante e showman non è solo un consiglio ma un vero e proprio appello per il futuro dell’Italia. In una lettera pubblicata da Il Fatto Quotidiano, Celentano ha provato a spiegare quale dovrebbe essere la mossa per sbloccare questa situazione d’empasse tra consultazioni, strategie e tentativi, ancora infruttuosi, di strane alleanze.

Un nodo complicato che può essere sciolto solo da Renzi con un’azione inaspettata e spiazzante. Un gesto, di grande fatica e umiltà, ma che porterebbe un vero cambiamento all’interno del modo, tutto nostrano, di fare politica. Un gesto alla “Papa Francesco”. Un’inversione di rotta rispetto a quella che, fino a ora, è stata la linea del più importante partito di centrosinistra. 

“Ecco cosa farei se fossi al tuo posto: prenderei la bicicletta e, da SOLO, andrei a trovare il vincitore del 4 Marzo: Luigi Di Maio. E in religiosa umiltà gli direi: eccomi qui pronto al tuo fianco per guarire l’Italia. Una mossa che spiazzerebbe persino il Papa. Non riesco e non voglio neanche pensare quali benefiche ripercussioni potrebbe avere, anche in campo internazionale, una mossa del genere. E… non voglio neanche pensare cosa succederebbe se tu non la facessi…”

Secondo Celentano l’unica alternativa a un governo che veda come protagonisti Salvini e Berlusconi passa da quello che farà il segretario dimissionario del Pd. Per convincerlo a fare la cosa giusta, il cantante ha ricordato quali fossero le grandi aspettative che il Paese aveva riposto in Renzi durante i primi mesi del suo arrivo a Palazzo Chigi. Per passare, poi, a quello che ha portato al lento declino dia del progetto così ammirato prima, e abbandonato poi, da tanti italiani.

“Poi…non so cosa è accaduto…da parte tua forse c’è stato qualche errore o un passo falso. Qualcuno ha cominciato a parlare e… non parlava bene. Le parole si sa a volte feriscono, e ancora di più feriscono quelle di coloro che avrebbero dovuto sostenerti e invece ti hanno abbandonato…Ciò significa che forse anche tu devi aver sbagliato qualcosa. Altrimenti non sarebbe successo tutto questo casino. Tu eri il presidente del Consiglio e ora non lo sei più”

Ma per Celentano non tutto è perduto. C’è il tempo per recuperare quel vento di novità che un tempo fece appassionare tanti elettori e che oggi non dovrebbe essere accantonato. Come? Ammettendo la sconfitta ed evitando di commettere altri errori in nome di quel RISENTIMENTO scritto a caratteri maiuscoli.

“Il 4 marzo, sia tu che il PD siete stati sbaragliati dalla vittoria schiacciante dei Cinque stelle. Con al secondo posto la sorpresa Salvini all’interno di una coalizione che, solo “grazie” a Berlusconi, l’uomo che da anni danno per spacciato, ha potuto realizzare il più alto numero di voti, anche sopra i Cinque stelle. Per cui cosa si fa?…Certo sbagliare è umano, ma risbagliare potrebbe essere da DEFICIENTI. So che in politica non si usa, perché per i politici l’unico binario percorribile è quello del risentimento. Ma tu forse sei diverso. Perché magari sai anche perdere. E d’altra parte non c’è altro modo per RIVINCERE”

Basterà per far cambiare idea a Renzi e al Partito Democratico?

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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