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Preoccupa calo manifatturiero cinese, borse in profondo rosso

(AGI) – Roma, 1 set. – Chiusura in forte calo per leborse europee, che scontano la deludente lettura dell’indice Pmi manifatturiero cinese, concreto e preoccupante segnale del rallentamento della seconda economia mondiale. Il Dax di Francoforte perde il 2,38% a 10.015 punti, l’Ftse 100 di Londra scende del 3,03% a 6.058 punti, il Cac 40 di Parigi cede il 2,4% a 4.541 punti, l’Ftse Mib di Milano segna -2,24% a 21.451 punti, l’Ibex di Madrid arretra del 2,67% a 9,984,7 punti. Il manifatturiero cinese tocca i minimi degli ultimi sei anni e mezzo ad agosto scorso. L’indice Pmi calcolato privatamente da Markit in collaborazione con il gruppo Caixin si e’ fermato a quota 47,3, il minimo da marzo 2009, indicando una pesante contrazione dell’economia cinese. Al di sotto di quota 50, l’indice indica un mercato in contrazione, mentre al di sopra indica un’espansione. Di poco meglio i dati ufficiali cinesi del Pmi, che ad agosto segnano i minimi degli ultimi tre anni, a quota 49,7, con un calo anche nei sotto-indici relativi ai nuovi ordini e agli ordini per le esportazioni. Il dato di oggi e’ di poco superiore alle previsioni dei giorni scorsi, che davano il Pmi per il manifatturiero a quota 47,1. La pubblicazione degli ultimi dati ha confermato i timori degli analisti sullo stato di salute dell’economia cinese: il rallentamento di Pechino potrebbe essere piu’ marcato rispetto ai dati ufficiali, che davano la crescita al 7% nel primo semestre 2015. Per risollevare le esportazioni, Pechino ha deciso il mese scorso una svalutazione dello yuan che ha colto di sorpresa i mercati internazionali, mentre il 25 agosto scorso la banca centrale cinese aveva operato un doppio taglio ai tassi di interesse e ai requisiti di riserva obbligatori delle banche per risollevare l’economia e ridurre i costi di finanziamento delle aziende. Il mese di agosto e’ stato caratterizzato anche dal pesante crollo dei mercati azionari cinesi, che nella mattina di oggi hanno subito perdite di oltre il 3%, dopo la pubblicazione dei dati sull’andamento del manifatturiero. A preoccupare gli analisti e’ anche il calo del settore dei servizi, che secondo i calcoli di Caixin ha registrato ad agosto il livello piu’ basso da luglio 2014, con l’indice Pmi per il non manifatturiero a quota 51,5, contro il 53,8 del mese precedente. (AGI) .
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