TwitterFacebookGoogle+

Preso il commando che assaltò il caveau Sicurtransport a Catanzaro. Traditi da una donna

Sono stati arrestati i responsabili della clamorosa rapina del dicembre 2016 al caveau dell’istituto di vigilanza “Sicurtransport” di Catanzaro. Il colpo, messo a segno da un commando armato di mitra e con sofisticate apparecchiature elettroniche, fruttò un bottino di oltre 8 milioni di euro.  I banditi sfondarono con un cingolato i muri corazzati del caveau e bloccarono tutte le strade di accesso alla zona incendiando 11 auto piazzzate come sbarramento.

Traditi da una donna

A incastrare la banda, secondo quanto si è appreso, è stata una donna, ora collaboratrice di giustizia, che aveva una relazione con uno degli organizzatori del colpo. La testimone ha fornito agli investigatori riscontri su fatti e circostanze sul ruolo che il compagno aveva avuto nella rapina.

Ai membri del commando è stata contestata l’aggravante del metodo mafioso: una parte del bottino è andata alle famiglie di ‘ndrangheta che hanno influenza nella zona. Non solo: le indagini della Polizia hanno accertato uno stretto collegamento tra pugliesi della zona di Cerignola (Foggia) ‘specializzati’ nel settore e basisti locali. La rapina venne messa a segno secondo un dettagliato studio della zona e con la complicità di un dipendente dell’istituto di vigilanza, responsabile della sicurezza del caveau, che fornì le informazioni sul posto in cui compiere la “spaccata” così da portare a termine il colpo nel più breve tempo possibile.

Secondo gli investigatori, i calabresi coinvolti nella rapina si sono occupati di reperire le informazioni dal basista e di procurare le auto ed il mezzo cingolato utilizzati rispettivamente per il blocco delle strade e per la demolizione del muro di accesso al caveau oltre che della logistica della permanenza clandestina a Catanzaro del commando assaltatore composto dai malviventi pugliesi. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.