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Preso l'attentatore di Stoccolma. Aveva un ordigno sul camion

L’attacco avvenuto nel centro di Stoccolma poteva causare molte più vittime delle quattro investite nel pomeriggio di venerdì dal camion guidato dall’uzbeko trentanovenne arrestato dalla polizia svedese e sospettato di essere l’autore dell’attentato. Sul mezzo è stato infatti trovata un ordigno artigianale che l’uomo non è riuscito a detonare, ustionandosi la mano nel tentativo. Non è ancora chiaro se si trattasse di esplosivo o di una bomba incendiaria. 

Il camion si era lanciato a tutta velocità contro i passanti nei pressi di un centro commerciale all’incrocio con la strada pedonale più frequentata della capitale svedese, intorno alle 15. Quattro i morti e quindici i feriti, di cui nove versano in gravi condizioni. La dinamica dell’attentato ricorda quindi quella di precedenti attacchi jihadisti compiuti scagliando un mezzo sulla folla a tutta velocità, dalla strage di Nizza a quella di Berlino, fino al recente attentato di Westminster.

Chi è il probabile autore della strage

Secondo il quotidiano Aftonbladet, l’uomo è un uzbeko, di 39 anni, padre di quattro figli, che aveva manifestato sul web simpatie per l’Isis. Aveva utilizzato la sua pagina Facebook per postare video propagandistici del ‘califfato’ e aveva aggiunto un ‘like’ a una foto delle vittime insanguinate dell’attentato del 2013 alla maratona di Boston. Il presunto attentatore è stato fermato nel quartiere di Marsta, alla periferia di Stoccolma, nella tarda serata del 7 aprile perché si comportava in maniera anomala.

Secondo i media svedesi, nel momento del fermo aveva con sè un passamontagna e tracce di vetri rotti sugli abiti. La polizia è convinta che l’uomo sia lo stesso di cui aveva diffuso un’immagine subito dopo l’attentato, l’uomo con una giacca verde aperta e il cappuccio in testa. Non è chiaro da quanto l’uomo vivesse in Svezia. Lavorava nel settore delle costruzioni e nessuno lo aveva mai sentito parlare di politica o religione, racconta un testimone. 

Fermato un secondo uomo

Le forze dell’ordine hanno fermato anche una seconda persona a Hjulsta, periferia della capitale. Secondo i media, tra i due uomini c’è un collegamento. 

Cosa è successo a Stoccolma

  • Il bilancio provvisorio è di 4 morti e 15 feriti, nove dei quali in gravi condizioni.
  • Il camion è piombato su un gruppo di persone per poi schiantarsi sul muro esterno di un centro commerciale nella piazza Ahlens Mall in Klarabergsgatan.
  • L’attentatore aveva un passamontagna ed è fuggito dopo lo schianto, affermano alcuni testimoni. 
  • La polizia ha arrestato un uzbeko di 39 anni con l’accusa di essere l’attentatore.
  • Il camion è stato rubato dall’attentatore mentre il conducente stava facendo una consegna in un ristorante, quando ha cercato di impedire il furto è stato investito dall’attentatore. Le sue condizioni non sono gravi.
  • Il camion è di proprietà del birrificio svedese Spendrups, che ha confermato il furto.
  • La radio pubblica ha riferito che sono stati sentiti spari nella zona dell’attentato subito dopo l’incidente. 
  • Sul camion sarebbe stato trovato dell’esplosivo, secondo diverse fonti di polizia alla tv pubblica, SVT. Si tratterebbe di una bomba artigianale che si trovava dentro una borsa. Secondo l’emittente, l’autore dell’attentato ha subito ustioni cercando di farla esplodere. 
  • Per il premier Stefan Lofven “la Svezia è sotto attacco”. Il capo del governo non ha dubbi:“E’ terrorismo”
  • E’ stata rafforzata la sorveglianza alle frontiere svedesi.
  • L’area del massacro è la stessa dove nel 2010 si verificò il primo attentato della storia svedese. Un kamikaze iracheno aveva detonato due autobombe, ferendo due persone.
 

Per approfondire:

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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