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Presunta pedofilia nel Cagliaritano, l’ex arcivescovo Miglio: “Il Vaticano sapeva”

Sui casi di pedofilia nel Cagliaritano il Vaticano sapeva. La conferma arriva dal verbale di un colloquio avvenuto in Procura a Cagliari il 16 maggio 2015. A palazzo di giustizia si presentò l’allora arcivescovo della diocesi del capoluogo, Arrigo Miglio, che parlò con il procuratore capo Mauro Mura e il pm Liliana Ledda.

Miglio raccontò di tre casi: don Pascal Manca, parroco di Villamar, che era stato arrestato dieci giorni prima; don Alberto Pala, rimosso e reintegrato nella cattedrale di Cagliari e sulla cui indagini per presunti abusi sui minori il pm Ledda ha chiesto l’archiviazione; don Luca Pretta, parroco di Gesico ugualmente finito sotto inchiesta. La notizia del colloquio di Miglia viene riportata da L’Unione Sarda oggi in edicola. L’arcivescovo disse pure che dal Vaticano aspettava indicazioni su come gestire la delicata faccenda, ma spiegò di non averne mai ricevuto. Seguendo tuttavia gli ordini romani, Miglio avviò un’indagine canonica interna affidata a don Ligas e a don Venturelli e chiusa a febbraio 2014 “con esito nebuloso”, disse in Procura.

Presunta pedofilia nel Cagliaritano, l’ex arcivescovo Miglio: “Il Vaticano sapeva”

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