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Prete pedofilo minaccia le vittime

Cattura«Mi avete denunciato? Me la pagherete». La Procura apre un’inchiesta su don Nello Giraudo.

SAVONA. Due anni fa aveva patteggiato un anno di carcere per aver abusato di un quindicenne in un campo scout a Finale. Era il 2005 e il reato non è caduto in prescrizione come altri,ma don Nello Giraudo a distanza di due anni dalla condanna è tornato a far parlare di sè.

La procura ha infatti aperto un’inchiesta per minacce del prete nei confronti di alcune delle sue vittime: almeno due.

Non contento di quanto fatto in passato,l’uomo non avrebbe esitato a minacciare alcune sue vittime Incontrate casualmente per strada con un pesantissimo «te la farò pagare». «Dopo il bene che ho fatto a te e agli altri ragazzi, tu mi hai denunciato», avrebbe detto in sostanza alle sue vittime creando non pochi problemi a quelle persone che già in passato avevano dovuto subire violenze ed umiliazioni.

Non è un caso che degli episodi si stia interessando la procura. Il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro ha infatti aperto un’inchiesta AD hoc sul nuovo filone d’inchiesta riguardante le minacce.

Un lavoro affidato agli uomini della squadra mobile che si stanno occupando di due episodi distinti. Il primo sarebbe successo la scorsa estate nell’entroterra finalese, mentre l’ultimo esposto risale alle settimane scorse. Un finalese ha denunciato di essere stato avvicinato e minacciato da don Nello mentre percorreva una strada cittadina.

Il prete era in motorino, secondo quando descritto dalla vittima, e alla sua vista avrebbe fatto un’inversione di marcia fino a raggiungerlo.

«No comment» sono le uniche parole del pm Ferro sull’argomento, anche se il magistrato non ha potuto negare l’esistenza dell’inchiesta e soprattutto un altro filone che riguarda nuovi presunti episodi di pedofilia commessi da don Nello Giraudo.

Sul caso Giraudo nello scorso autunno era stato sentito anche il vescovo Vittorio Lupi che aveva dichiarato ai magistrati di aver messo allo stato laicale l’ex parroco gestore di una casa famiglia a Noli.

Nell’ambito di questa seconda inchiesta erano stati sentiti come persone informate dei fatti tutto il personale impegnato nella struttura affidata al prete nonostante le voci delle sue deviazioni fossero diventate pubbliche. E soprattutto conosciute nell’ambito della curia.

Non è un caso che il vescovo Dante Lafranconi ( trail1999 e il 2001) sia stato indagato dalla procura savonese e la sua posizione sia stata archiviata dal gup Fiorenza Giorgi per prescrizione.

Ma nelle sue motivazioni il giudice aveva usato parole pesantissime nei confronti del prelato e del suo mancato intervento per evitare il ripetersi dei gravissimi fatti.

L’attenzione della magistratura si era concentrata anche sull’attuale cardinale Calcagno,“salvato”dalle lettere inviate a papa Ratzinger nelle quali evidenziava il problema di don Giraudo nella diocesi di Savona.

ciolina@ilsecoloxix.it

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