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Prete sgozzato in chiesa: aggressori urlavano 'Allah Akbar'. Uccisi

Parigi – Il terrore jihadista fa il suo ingresso per la prima volta in una chiesa europea. Due terroristi, che hanno detto di “agire in nome dell’Isis“, hanno preso cinque persone in ostaggio nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, una piccola localita’ vicino Rouen, nel cuore della Normandia. Un sacerdote e’ stato sgozzato; tre altre persone sono rimaste ferite e una di loro, una suora che ha rischiato anche lei di essere decapitata, ora versa tra la vita e la morte. La polizia ha ucciso i due assalitori che, secondo alcune fonti urlavano ‘Allah Akbar‘ e ‘Daesh’, l’acronimo in arabo pe il ‘califfato’, durante l’attacco. L’Isis ha poi rivendicato l’attacco definendo i due terroristi “nostri soldati”.  

I due terroristi erano originari di Rouen. Lo sostiene BfmTv, precisando che uno dei due, il 19enne A. K., viveva a Saint-Etienne-du-Rouvray, a casa dei genitori, sottoposto a braccialetto eletronico dopo essere stato rilasciato dal carcere il 2 marzo scorso dopo quasi un anno dietro le sbarre. Era stato infatti fermato in Turchia nel maggio 2015 e rispedito in Francia. Il giovane 19enne aveva il permesso di uscire da casa tra le 8.30 e le 12.30.

Uno dei due assalitori era uscito di prigione e indossava braccialetto elettronico

E’ stato fermato anche un ragazzo dalla polizia francese, in relazione alla presa di ostaggi nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, sarebbe un minorenne legato in qualche modo a uno dei due assalitori, un diciannovenne francese identificato finora solo con le iniziali A. K.: lo scrive l’edizione on-line del settimanale ‘Le Point’.

I due assassini hanno fatto irruzione nel luogo di culto, intorno alle dieci, durante la Messa mattutina: sono entrati dalla porta posteriore, mentre in chiesa c’erano, oltre al sacerdote, due religiose e due fedeli. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, chiamate da una suora, riuscita a scappare, e hanno circondato il quartiere. Intorno alle 11, il sequestro era terminato: le ‘teste di cuoio’ di Bri e gli uomini del Raid erano sul posto. 

Hollande, siamo in guerra con l’Isis

Sono stati gli uomini della Bri di Rouen che hanno neutralizzato i due assalitori, quando i due, coltelli alla mano, sono apparsi sul sagrato. Il sacerdote ucciso si chiamava Jacques Hamel, aveva 86 anni, ed era stato ordinato sacerdote nel 1958. Oltre ad aver invocato il nome di ‘Daesh’ non appena entrati in chiesa, i due killer, una volta usciti sulla piazza antistante hanno urlato “Allah Akbar” prima di essere eliminati dalla polizia.

Rouen citta’ dei cento campanili, vi è nato Hollande 

Da Saint-Etienne-du-Rouvray, dove si e’ recato subito dopo la notizia, Hollande ha promesso di portare avanti “la guerra contro l’Isis” con tutti i mezzi: “Siamo in guerra contro l’Isis, dobbiamo vincerla”. Il premier Manuel Valls ha detto che il governo fara’ “blocco” di fronte a questo “attacco barbarico”. E il ministro degli Esteri ha chiesto ai francesi di restare “uniti”.

 Il dolore del Papa, violenza assurda

In partenza per Cracovia, per la Giornata Mondiale della Gioventu’, il pontefice, papa Francesco, e’ stato informato, “partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda”, ha detto padre Lombardi, e ha espresso la “condanna piu’ radicale di ogni forma di odio”. “Arriva l’abominio”, ha sintetizzato l’orrore Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen, decidendo di rientrare subito da Cracovia per essere vicino alla comunita’ cattolica colpita. A titolo precauzione gli artitificieri hanno ispezionato la chiesa alla ricerca di eventuali ordigni lasciati. (AGI)

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
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