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Prima mappa dei geni attivi di un embrione umano

(AGI) – Londra, 3 set. – Per la prima volta al mondo e’ stata
realizzata una mappa di tutti i geni che si attivano nei primi
giorni della fecondazione di un ovocita umano. A farlo e’ stato
un gruppo internazionale di ricercatori, guidati dallo svedese
Karolinska Institutet, in uno studio pubblicato sulla rivista
Nature Communications. I risultati aiutano a comprendere
approfonditamente le primissime fasi dello sviluppo di un
embrione umano. Questo, secondo gli scienziati, potrebbe
contribuire alla messa a punto di nuove terapie contro
l’infertilita’. All’inizio della vita di un individuo c’e’ una
singola cellula uovo fecondata. Il giorno dopo ce ne sono due,
dopo due giorni 4, dopo tre giorni 8 e cosi’ via, fino a quando
alla nascita si sviluppano miliardi di cellule. L’ordine in cui
i nostri geni si attivano dopo la fecondazione e’ rimasto uno
degli ultimi territori inesplorati dello sviluppo umano.
Sappiamo che in totale ci sono all’incirca 23mila geni umani.
In questo studio, gli scienziati hanno scoperto che solo 32 di
questi geni sono “accesi” due giorni dopo la fecondazione e
dopo tre giorni si attivano in totale 129 geni. Sette dei geni
individuati e caratterizzati non erano stati scoperti in
precedenza. “Questi geni sono la ‘chiave di accensione’
necessaria per attivare lo sviluppo embrionale umano. E’ come
far cadere un sasso in acqua e poi guardare le onde diffondersi
in tutta la superficie”, ha spiegato Juha Kere, ricercatore del
Karolinska Institutet. Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo
modo di analizzare i risultati al fine di trovare nuovi geni.
La maggior parte dei geni codificano per le proteine, ma ci
sono una serie di sequenze di Dna ripetute che sono considerate
“Dna spazzatura”, ma sono in realta’ importanti nel regolare
l’espressione genica. In questo studio i ricercatori hanno
dimostrato che i nuovi geni identificati possono interagire con
il “Dna spazzatura” e che questo e’ essenziale per l’inizio
dello sviluppo embrionale. “I nostri risultati – hanno detto i
ricercatori – forniscono nuove intuizioni nella regolazione
dello sviluppo embrionale precoce nell’uomo. Abbiamo
identificato nuovi fattori che potrebbero essere utilizzati per
riprogrammare le cellule nelle cosiddette staminali
pluripotenti per l’eventuale trattamento di una serie di
malattia e potenzialmente anche per il trattamento della
sterilita’”.

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