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“Privatizzare la Rai? Perché no. Io sceglierei tra canone o pubblicità”

“Foa è cresciuto a pane e Montanelli, invito tutti ad approfondire la sua storia personale di uomo libero, anticonformista, schietto. È l’amministratore delegato del Corriere del Ticino”. Il vice premier Matteo Salvini, in un’intervista al ‘Foglio’ ribadisce il suo sostegno a Foa per il vertice Rai e per quanto riguarda le nomine dei vari direttori di rete e tg spiega:

“C’è un cda pienamente in carica, con tanto di amministratore delegato, che lavorerà nei prossimi giorni. Tengo a precisare che io non mi sono impuntato sui nomi, dico che se la Rai è servizio pubblico deve dar voce a tutti. Foa sarebbe un presidente di garanzia, non capisco perché si debba opporre un no preconcetto”.

E sui contrasti con Berlusconi ribatte:

“Io porto rispetto nei confronti di un uomo che ha fatto tantissimo in Italia, e che può essere criticato come chiunque altro. Da mesi mi risulta incomprensibile l’atteggiamento di Forza Italia, non solo sulla Rai ma su innumerevoli fronti […] Io sogno una Rai che potenzi le realtà produttive a livello locale, quindi Napoli, Torino, Milano, e che smetta di essere romano-centrica. A differenza di chi mi ha preceduto, mi auguro che si punti sulle testate regionali, nessuna chiusura. Poi i canali sono troppi, e mi piacerebbe che ci fosse almeno una rete senza alcun tipo di pubblicità. Fossi un consigliere di amministrazione, mi porrei l’obiettivo di scegliere: o canone o pubblicità, tutt’e due no. In prospettiva si dovrà mettere mano comunque a un’ulteriore riduzione del canone sul modello di alcune tv straniere”.

Senza escludere l’eventuale privatizzazione di una rete: ipotizzabile? “Perché no?”. 

Sul calo del numero degli arrivi in Italia da parte degli immigrati (75 mila in meno rispetto allo scorso anno), riconosce il merito del suo predecessore Marco Minniti (Pd). 

“Il rapporto con la Libia lo ha impostato lui, è vero”.

E poi ammette: 

“Immigrazione zero è impossibile. Io voglio un’immigrazione selezionata, qualificata e controllata sul modello australiano”.

Sulla moneta unica, e l’irreversibilità dell’euro per Mario Draghi: 

“In questo momento c’è l’euro e io ragiono con la moneta che c’è. Lo ripeto: tranne la morte, fortunatamente in questo mondo tutto è reversibile”.

Salvini conclude con un passaggio sul populismo: 

“Il popolo va ascoltato. La politica deve dire dei sì e dei no”. Casaleggio prevede che il Parlamento sarà presto inutile? “Mi auguro che si sbagli. Un punto di rappresentanza e di sintesi tra la volontà popolare e la decisione politica è fondamentale. Altrimenti cosa rimane? Il click?”.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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